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Visualizzazione dei post da Giugno, 2017

Torri costiere in Calabria. Una mostra documentaria al museo dei Brettii e degli Enotri di Cosenza, curata da Giuliano Guido. Sarà visitabile dall'11 luglio al 6 agosto

Le Torri costiere in Calabria. E' il titolo della mostra fotografica curata da Giuliano Guido. "Le foto disegnano un “immaginario” percorso geografico, che parte da Rocca Imperiale, paese del cosentino della Calabria ionica, fino a raggiungere Tortora, paese dell’alto cosentino tirrenico, attraversando i paesi costieri delle diverse province calabresi. Un percorso geografico che diventa un affascinante viaggio nella storia".
La mostra, ospitata nel Museo dei Brettii e degli Enotri a Cosenza, promossa da Dignità Del Lavoro Cooperativa sociale e da Giuliano Guido, sarà visitabile da martedì 11 luglio a domenica 6 agosto, negli orari di apertura del Museo.

Archeologia. Le ricerche nel Foro di #Blanda, un incontro a Tortora il 30 giugno

16 giugno, il BloomsDay

di Carmelina Sicari - Direttrice di Calabria Sconosciuta Il 16 giugno si festeggia ormai dovunque e non solo a Dublino o a Trieste dove Leopold Bloom è nato. Naturalmente parlo del protagonista di Ulisse e di Joyce il suo autore dublinese ma vissuto a Trieste dove scrisse l'opera destinata a rivoluzionare la letteratura novecentesca. Qui oltre che la data che è la giornata vissuta e spiegata ai lettori di Leopold Bloom, volevo fare un parallelo tra Proust che alla memoria affida la strabiliante costruzione della sua scrittura e il flusso di coscienza di Bloom altrettanto rivoluzionario. Per spiegarmi in termini geometrici si tratta di una scrittura orizzontale, quella di Proust e di una verticale, quella di Joyce. Ma in entrambi esplodono nelle epifanie, nelle numerose apparizioni, le cose.

La Resistenza antifascista. "Oggi in Spagna, domani in Italia", la banca dati di Aicvas e Insmli che raccoglie le biografie dei volontari nella guerra civile di Spagna

L'anniversario di Caporetto

di Carmelina Sicari – direttrice di Calabria Sconosciuta Ho vissuto all'ombra di Caporetto. Una vera tragedia perché mia madre che era rimasta orfana prima ancora di nascere, aveva un padre che era morto poco prima di Caporetto in una delle battaglie del Carso, di cui l'ultima fu appunto Caporetto nel '17. Data fatale dunque questa di un centenario che non si dovrebbe commemorare tanto infausta è la memoria. Caporetto è per antonomasia non una sconfitta ma la sconfitta. Il Piave piange nella omonima canzone. Le immagini dei soldati stracciati, frustrati, umiliati che si disperdono dopo la battaglia attanagliano i cuori. La tragedia rimase e fu protagonista nella mia infanzia. Mia madre probabilmente non sapeva che le battaglie del Carso, in una delle quali suo padre era stato polverizzato alla lettera, avevano come obiettivo la liberazione di Gorizia.

#Nikon100thAnniversary. Al via i festeggiamenti italiani con un record mondiale: sabato 17 giugno Nital realizzerà a Stupinigi (Torino) una fotocamera da Guinness World Record!

Entrano nel vivo i festeggiamenti per i 100 anni di Nikon con la realizzazione della fotocamera umana più grande al mondo! Nital, distributore ufficiale in Italia da oltre 25 anni dei prodotti Nikon, ha organizzato, oltre a concorsi fotografici ed iniziative di vario genere, un evento unico per celebrare il centenario del mitico marchio fotografico nipponico. Sabato 17 giugno si realizzerà il Guinness World Record che rimarrà negli annali della storia: oltre 1100 persone creeranno la fotocamera umana più grande al mondo e tutti sono chiamati a partecipare alla realizzazione di questo Guinness World Record ed entrare nella storia con Nikon. È sufficiente iscriversi a questo link https://www.nikonclub.it/evento100anni per celebrare insieme l’importante traguardo.

Concorso di poesia e narrativa “Francesco Graziano” 2017 - VI Edizione. Cerimonia di premiazione giovedì 8 giugno a Cosenza

COSENZA - Giovedì 8 giugno p.v. alle ore 18:00, patrocinato dall’Amministrazione Comunale di Cosenza nella suggestiva cornice del Chiostro di San Domenico a Cosenza, si terrà l’attesa cerimonia di premiazione della VI edizione del concorso di poesia e narrativa “Francesco Graziano”, organizzato dall’associazione culturale e casa editrice ilfilorosso. L’associazione ilfilorosso, che da tre decenni svolge un’intensa attività di promozione culturale attraverso l’omonima rivista, incontri, convegni, pubblicazioni di volumi e mostre organizza per il quinto anno consecutivo un premio nazionale dedicato al suo ideatore e fondatore Francesco Graziano.

Sulla luna a recuperar il cervello proprio e di gran parte dei cervelli umani

Quivi ebbe Astolfo doppia meraviglia: che quel paese appresso era sì grande, il quale a un picciol tondo rassimiglia a noi che lo miriam da queste bande..
Vedi anche: L'eterna follia ne l'Orlando Furioso di Ludovico Ariosto

Chiesetta di Cleto. Per il comune era inalienabile

CLETO, Cs – “Quello che appartiene al popolo, deve tornare al popolo”. Non usa mezzi termini il sindaco Giuseppe Longo quando parla della chiesetta del Santissimo Rosario, nel corso dell’incontro con la cittadinanza convocato per spiegare la singolare diatriba - che alimenta peraltro lo scontro con l’opposizione politica - tra il comune e l’imprenditore olandese che aveva acquistato l’ex luogo di culto per 10 mila euro dalla parrocchia di S. Maria Assunta. Una compravendita perfezionata tra luglio e ottobre 2015, contestata dal comune perché avvenuta nel mentre il municipio era commissariato (a seguito della caduta della precedente amministrazione Longo), e perché ha poi determinato la non eseguibilità dei lavori già finanziati per 300 mila euro e appaltati prima che la chiesa venisse venduta, ed altre conseguenze quali la perdita del finanziamento stesso, e l’impossibilità di rendere agibile la via d’accesso al castello normanno posto proprio nelle vicinanze della chiesa castellense.

Perché il mito non finisce, letteratura ed un anniversario

di Carmelina Sicari - direttrice di Calabria Sconosciuta Nell'annunciare l'apparizione dell'ennesimo testo di #Tolkien, postumo, #BerenAndLuthien, Michele Mari su Repubblica con stupore constata che la saga di Tolkien, ormai è diventata cantiere infinito. A chiosare ulteriormente l'affermazione esasperata, il critico aggiunge che lo stesso è accaduto a Pascoli, a Nietzsche giacché l'ennesimo testo esce a cura del figlio di Tolkien così come è accaduto per i testi di Nietzsche e di Pascoli curati, dopo la morte dei loro autori, dalle rispettive sorelle, sacerdotesse non sempre per la verità fedeli. Ma per Tolkien la durata della saga ha a mio giudizio una ragione speciale: Il mito non può morire.