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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2011

Giornalisti Calabria: ecco l’Agenda 2012. Alla sua terza edizione, è in distribuzione gratuita a tutti gli iscritti al Sindacato

Da Giornalisti Calabria
REGGIO CALABRIA – Verde, come la speranza, comune a tutti i giornalisti e non solo, per un nuovo anno che sappia garantirci anche qualche soddisfazione, tra mille, sicure, rinunce. Al passo con i tempi, nella rinnovata copertina, che rifà il verso al celeberrimo Moleskine, il taccuino per antonomasia, su cui un genio della scrittura del calibro di Ernest Hemingway amava dar forma (scritta) ai suoi pensieri. Aggiornata e sempre più funzionale, nei contenuti.
E’ la nuova Agenda dei giornalisti della Calabria, edita, per il terzo anno consecutivo, dal Sindacato Giornalisti della Calabria. Uno strumento di lavoro, divenuto un vero e proprio must have per quanti fanno informazione o per coloro che abbiano necessità di stabilire un contatto con la stampa.

Abolizione elenco giornalisti pubblicisti. Il dibattito in atto

Sulla paventata abolizione dell'elenco dei giornalisti pubblicisti è in corso un ampio e variegato dibattito. 
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Storia. I verbali della Camera del Lavoro di Cosenza dal 1945 al 1948 . Un volume dell'Icsaic curato da Katia Massara

Riceviamo e pubblichiamo Curato da Katia Massara, docente di storia contemporanea all’Università della Calabria, è uscito il volume “Il sindacato liberato” che pubblica i verbali della Camera del Lavoro di Cosenza dal 1945 al 1948 conservati presso l’Istituto calabrese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea (Icsaic). Si tratta di un lavoro che – annota la stessa curatrice nella ricca nota introduttiva – “rende accessibile a un pubblico più vasto di quello degli addetti ai lavori un pezzo del nostro recente passato”, quello della Calabria del dopoguerra nella quale, in uno scenario da disastro economico, sociale e morale, si muovevano masse anelanti pane, libertà e democrazia. Il volume (pagine 225, euro 18) pubblicato da Pellegrini editore nella “Collana di Studi e ricerche” dell’Icsaic, come ha sottolineato nella presentazione segretario generale della Cgil di Cosenza, Giovanni Donato, tramite quei verbali, veri e propri documenti di storia sociale scritta “in dire…

E il professore-maramaldo uccise il pubblicista Ryan

Fonte: Blog Alta Fedeltà di Stefano Tesi

La furia “liberalizzatrice” di Monti si abbatte sugli 80mila pubblicisti italiani, che da agosto rischiano di ritrovarsi professionalmente apolidi. Il problema? Insieme a tanti dopolavoristi la categoria è piena di ottimi giornalisti, piovuti lì per effetto del “giornalistificio” creato dall’Ordine. E domani che succederà nell’informazione?

L'orgoglio di pubblicisti e precari: lettera aperta a Franco Abruzzo

Fonte: Giornalismi.info di Carlo Gubitosa Per riformare la professione di giornalista, l'ex presidente dell'OdG della Lombardia vuole togliere riconoscimenti e tutele a chi ne ha di meno. Continua a leggere QUI.

Abolizione albo dei pubblicisti: Odg e Fnsi battano un colpo

Fonte erroredistampa - Il Blog dei giornalisti precari romani Sul sito di Franco Abruzzo è apparso per la prima volta il testo della manovra “salva Italia” che riguarda la riforma degli ordini professionali. Abbiamo così appreso che l’Ordine dei Giornalisti non verrà abolito, ma al suo interno, l’albo dei giornalisti pubblicisti verrà soppresso a partire dall’agosto 2012. In poche parole, questo vuol dire che chi non avrà conseguito il praticantato e sostenuto l’esame per passare dall’albo dei pubblicisti a quello dei professionisti entro agosto non potrà più svolgere il suo lavoro. Pena una denuncia per esercizio abusivo della professione. A meno che chi già esercita la professione non benefici di una sorta di “sanatoria” confluendo in un elenco ad esaurimento sul presupposto che il titolo, benché non sia abilitante, non si possa togliere a chi lo ha conseguito. Per i futuri pubblicisti, invece, semplicemente l’albo non esisterà più, di conseguenza nemmeno la loro figura.

L'Italia, "Una e indivisibile" del Presidente Napolitano e il giuramento di Salfi

di Gaetanina Sicari Ruffo Ho notato che l'ultimo libro del Presidente Napolitano, edito da Rizzoli, “Una e indivisibile”, riecheggia nel titolo la dichiarazione del cosentino abate Fr. Saverio Salfi che, nel 1831, giurò  nella sua casa a Parigi, dov'era in esilio volontario, insieme ai membri del comitato rivoluzionario da lui  stesso organizzato, tra cui Filippo Buonarroti (Pisa 1761-Parigi 1837), che l'Italia  sarebbe stata "una e indivisibile dalle Alpi al mare". I rivoluzionari stabilirono di trovarsi a Lione per recare aiuti e unirsi ai liberali italiani, ma la loro spedizione fu scoperta ed  impedita dal governo francese che, pur avendo accolto gli esuli, era timoroso e distante. Salfi (1759-1832) è un intellettuale di spicco della cultura di quel tempo, giacobino, docente, polemista, autore di numerose opere tra cui: Ristretto della Storia della Letteratura italiana dalle origini al primo Ottocento. La sua memoria appare forse un po’ obliata nell'annivers…

“Senza i pubblicisti, meglio abolire l’Ordine”

Fonte Giornalisti Calabria
ROMA - Il futuro del giornalismo si gioca su un contratto ad ampio spettro rispettando le mutazioni del mestiere e non sull’Ordine dei giornalisti che ha fatto il suo tempo e che, in attesa di un pietoso gesto di eutanasia, cerca di rimanere a galla liberandosi dei pubblicisti (ddl in Parlamento), cioè dei free-lance, cioè della maggioranza dei colleghi che si dedicano all’informazione. Poiché se salta il contratto frutto di decenni di lotte e di sacrifici, purtroppo oggi indebolito dalla miopia degli editori, non sarà certo l’Ordine a salvare la categoria dalle decimazioni e a scongiurare la fine di un giornalismo libero e indipendente.
Nell’epoca della dittatura delle immagini e della comunicazione online sopra e sotto le righe, dove tutto viene portato nella pubblica piazza, non sarà certo l’Ordine, anche se dovessero venire i marziani a riformarlo, a tutelare il giornalista, a garantire il diritto/dovere di cronaca, a salvaguardare la qualità dell’informazi…

Storie di frane e paesi scomparsi. La vicenda di Laghitello in un convegno a Lago (Cs)

In Calabria esistono diversi casi di abbandono di interi paesi. Paesi con secoli di storia alle spalle che scompaiono. Per gli effetti dello spostamento delle popolazioni verso le coste, perché interessati da forti flussi migratori, o perché distrutti da terremoti o alluvioni. A volte vengono abbandonati perché il terreno dove sorgono è interessato da una secolare vicenda di frane e dissesto idrogeologico. La storia di Laghitello, antico casale di Aiello, è da iscriversi in questo ultimo caso. Ma più che abbandonato, si dovrebbe usare il termine “scomparso”. Il piccolo agglomerato, che proprio 200 anni fa, nel 1811, venne accorpato alla vicinissima Lago, è travolto nel corso del tempo da un segnato destino geologico che agli inizi degli anni ‘50 lo svuota del tutto. È il 1952-3 quando, racconta uno dei due testimoni intervistati per il documentario “Il paese scomparso” del regista Massimo De Pascale, gli ultimi abitanti rimasti si trasferiscono a Lago, nelle case popolari appena costru…

Dall'1 gennaio 2011 entra in vigore la Carta di Firenze

“La Carta di Firenze entrerà in vigore l'1 gennaio”. L'annuncio è stato dato dal presidente dell'Ordine dei Giornalisti, Enzo Iacopino, nel corso di una conferenza stampa al termine del consiglio nazionale dell'Ordine. “Il 13 gennaio scorso – ha detto Iacopino – abbiamo convocato i presidenti degli Ordini Regionali per parlare non solo delle novità normative legate alla finanziaria, ma anche del nuovo strumento deontologico che tutelerà la dignità professionale. Un documento che ha visto il sostegno e la fattiva collaborazione di tutti gli enti di categoria, e che deve diventare uno strumento di tutela per tutti i colleghi”.

Un decalogo per i blogger contro i rischi da ‘’bufala’’

Pier Luca Santoro, sul Giornalaio, lancia il progetto di elaborazione di un codice di autodisciplina di chi diffonde informazioni sulla Rete, ‘’prima di restare schiacciati non solo sotto il peso dell’infobesità ma anche di quello delle bufale’’ – La vicenda della presunta morte di Paolo Villaggio e una inchiesta del Guardian. CONTINUA A LEGGERE QUI..

I 25 anni de ilfilorosso. Tre giornate di iniziative

Tre giornate di iniziative per i 25 anni de ilfilorosso, rivista e associazione culturale che dal 1986 svolge ininterrottamente un’intensa attività culturale ed editoriale con diffusione nazionale e ormai anche internazionale. Un sodalizio che in questo quarto di secolo «è riuscito a tessere – ha evidenziato Luigina Guarasci - una rete prestigiosa di collaboratori e amici che, nonostante le difficoltà, tengono vivo e saldo un progetto culturale che, nato da un’idea, da un sogno di Francesco Graziano e dal suo impegno infaticabile».

I veleni del passato riemergono. In occasione dell'anniversario della morte del Capitano De Grazia, presentazione ad Amantea (Cs) del fumetto edito dalla Round Robin

A sedici anni dalla sua morte avvenuta il 13 dicembre 1995, il comitato civico ricorda il capitano Natale De Grazia, morto misteriosamente mentre indagava su un traffico di rifiuti via mare: le "Navi dei veleni". Lo farà con l'aiuto dell'associazione antimafia "daSud onlus" che ha curato la produzione del libro-fumetto "Natale De Grazia. Le navi dei veleni" (Round Robin Editrice) alla cui copertina fa riferimento la locandina dell'evento. L'occasione sarà utile per discutere anche dei veleni che stanno riemergendo dal sottosuolo del fiume Oliva. L'appuntamento è ad Amantea, martedì 13 dicembre ore 18.30, presso la sala conferenze dell'Hotel Mediterraneo. Saranno presenti: - Alfonso LORELLI per il comitato Natale De Grazia; Salvatore VITELLO - Procuratore Capo di Lamezia Terme; Danilo CHIRICO - Presidente assoc. "daSud" onlus; Raniero MAGGINI - vice presidente Wwf Italia; Enzo MANGINI - Scrittore Fumetto; Pierdomenico SIRIAN…

Una calabrese, Rita Librandi, nell'Accademia delle Crusca

Il Collegio degli Accademici della Crusca ha designato tra i 15 Soci corrispondenti italiani la professoressa Rita Librandi. La designazione è stata formalizzata con decreto del Ministro per i Beni e le Attività culturali. L’Accademia della Crusca fondata tra il 1570 e il 1580 con sede a Firenze è il più importante centro di ricerca scientifica dedicata allo studio e alla promozione della lingua italiana. Leggi la notizia anche su Catanzaroinforma Già in passato, almeno un altro calabrese fece parte della prestigiosa Accademia linguistica. Si tratta di Costantino Arlìa. Per saperne di più rileggi uno dei nostri ultimi post sull'argomento. Su Costantino Arlìa - Il Blog di Bruno Pino

LSDI: L’età dell’oro per il giornalismo

L’ età dell’ oro per il giornalismo  (Fonte LSDI) Il ‘’miglior giornalista britannico dell’ anno’’, Paul Lewis (Guardian), racconta la rivoluzione che in pochi anni ha trasformato il processo di produzione di una grande testata, assegnando al giornalismo multimediale il ruolo di punta, ed esalta la condizione attuale del giornalismo e il contributo dei cittadini – Wikileaks, la morte di Gheddafi e Bin Laden, le gaffe dei politici… I cittadini partecipano all’informazione, si sostituiscono ai giornalisti e questi ultimi devono saperne approfittare: ‘’Siamo di meno, ma possiamo attingere a una fonte inesauribile di notizie. E’ un momento esaltante per fare giornalismo’’' CONTINUA A LEGGERE QUI via Blog this'

"L'ultima spiaggia" di De Pascale al Fidra di Genova, Concorso Nazionale per Documentari e Reportage a tema ambientale

Le iniziative de ilfilorosso per i 25 anni. Presentazioni di libri e premiazione del concorso di poesia intitolato a Francesco Graziano

Video dal Blog Impressioni meridiane Nell'intervista, il direttore, Gina Guarasci, racconta l'esperienza intorno  all'interessante "laboratorio" e anticipa le prospettive future.