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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2016

Il pio Enea

di Carmelina Sicari - direttrice di Calabria Sconosciuta 
Rifletto con gli occhi stupiti dalla nuova emigrazione su un migrante eccellente, Enea definito pio. Ma Enea era davvero pio? In un articolo apparso su un quotidiano il 14 maggio si metteva fortemente in dubbio tale caratteristica e si sa che mettere in dubbio la pietas di Enea significa mettere in dubbio quella stessa caratteristica in Virgilio suo autore e maestro di Dante, come dire toccare una pagina importante della letteratura nazionale e mondiale. La prova più provata per Zagrebelsky l'autore dell'articolo è nel duello finale tra Enea e Turno, l'empietà dell'eroe troiano che uccide il nemico prono vinto e che implora pietà. Ma Enea è pietoso. La sua pietas non è individuale per così dire ma storica e collettiva. Porta in sè un'eredità e ne raccoglie un'altra. L'eredità al tramonto del popolo latino che innesta in quella che i suoi Penati contengono l'eredità storica di un mondo distrutto,Tr…

Archeologia. Il comune di Serra d'Aiello (Cs) affida ad una azienda agricola la manutenzione del parco archeologico di Temesa, chiuso oramai da un anno dopo la revoca della gestione al gruppo Alybas

SERRA D'AIELLO Cs – La manutenzione del parco archeologico di Temesa di Cozzo Piano Grande è stata affidata dal comune ad una azienda agricola. La delibera 'immediatamente eseguibile' è della fine di settembre, ma è stata pubblicata all'albo pretorio online solo il 16 dicembre scorso. L'atto di Giunta Comunale, che è presieduta dal sindaco Giovanna Caruso, stabilisce in buona sostanza che come contropartita del comodato gratuito di alcuni terreni all'azienda agricola, questa provveda alla pulitura di quelli che ricadono nel perimetro del parco archeologico, con il taglio dell'erba almeno un paio di volte all'anno. La durata del contratto scadrà il 30 ottobre 2018. A parte la singolare distanza tra la data di adozione della delibera e la sua pubblicazione, c'è una questione di merito di cui sembra non aver tenuto in debito conto l'amministrazione comunale di Serra d'Aiello. E cioè che anche per una semplice operazione come il taglio dell'…

Feste natalizie. Qualche consiglio alimentare per non ingrassare

di Saverio Bruni - Biologo Nutrizionista

Le festività Natalizie si stanno avvicinando e con loro la paura di ritrovarsi inevitabilmente con qualche chilo di troppo. Per non ingrassare durante le feste di Natale e Capodanno non serve rinunciare a tutte quelle delizie che la tavola di Natale ci propone, ma bisogna solamente avere un po’ di controllo nel concederci tutto, ma con le dovute strategie per non ingrassare. Secondo una ricerca pubblicata su Neuroscience i cibi ultra-calorici, con elevato contenuto in zuccheri aggiunti, presenti abbondantemente sulle nostre tavole durante il periodo natalizio causerebbero malumore e malessere dovuto alla produzione di Brain-Derived Neurotrophic Factor o BDNF, una sostanza coinvolta nei processi di memoria che sembra proteggere dalla depressione. Inoltre l’eccesso in zuccheri favorisce diabete, obesità e problemi cardiovascolari.

Incontriamoci 2016. La XIII edizione organizzata da ilfilorosso per il trentennale a Rogliano e Cosenza, dal 12 al 14 dicembre

In morte di Fidel Castro

di Franco Pedatella
L’ultimo Ettorre della patria bella, di quella bella patria ch’era il mondo, estremo difensor del socialismo,
orfani ci lascia dell’autore del gran disegno che un mondo vuole d’uomini fatto liberi ed uguali.
Il nome mantenéa di Comandante, ma della causa umil combattente era e servitore della gente,
cui tutto avéa donato, vita e scienza. Donato avéa la patria socialista ad umili operai e contadini,
a medici, studiosi e dirigenti, cacciando via superbi sfruttatori d’ogni risorsa e delle braccia umane.
Qual Davide novél con picciol fionda si oppose e resistette al soffocante abbraccio di Golia terrificante,
che nelle forme nuove dell’embargo, con armi in pugno, a passo guerreggiante, con la brutale forza del denaro
che gli animi corrompe e i corpi compra, invaderne volea le idee e i campi, del socialismo cancellar le tracce.
Raúl, un fiore metti sulla tomba e di’ ch’è il fior dei popoli del mondo che di lottare mai non sono stanchi
per l’uguaglianza, libertà e la pace, onde Fidel simbolo era…

Monongah, tragedia dell'emigrazione italiana. Vi perirono anche tre minatori di Lago (Cs)

TRA le centinaia di minatori morti a Monongah, West Virginia, il 6 dicembre 1907, ci sono una quarantina di calabresi. Secondo le cifre ufficiali dell’epoca, le vittime totali della sciagura sono 361, di cui 171 italiani. In seguito, si viene a sapere che probabilmente i morti si avvicinano a mille (ma la cifra è controversa e per  i necessari approfondimenti vi rimandiamo alle ricerche del prof. Tropea), la metà di origine italiana, provenienti da Abruzzo, Molise, Campania e appunto Calabria. I paesi da cui sono emigrati, ricordati in occasione del centenario, nel 2007, sono Caccuri, San Giovanni in Fiore, Carfizzi, Falerna, Guardia Piemontese, Strongoli, Castrovillari, Gioiosa Ionica, San Nicola dell'Alto.