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Visualizzazione dei post da Agosto, 2015

Tra natura e storia. "Jamu a caminare", escursioni tra amici 2015

Qui di seguito, le gallerie fotografiche delle escursioni fatte col gruppo estemporaneo "Jamu a caminare".

Strega che passa davanti a luna piena

Emergenza nord-africani. Un pensiero di Gae Sicari Ruffo

Gaetanina Sicari Ruffo Siamo molto preoccupati per l'ondata di immigrati, non solo perché manca lo spazio per l'accoglienza, ma pure per le drammatiche condizioni in cui si son venuti a trovare. Non si tratta solo di poche centinaia di persone da sistemare, ma di migliaia! È un evento epocale! Bisognerebbe reperire spazi vuoti per rifondare una loro etnìa, come successe a partire dal sec.XV, a nord della provincia di Cosenza, con le comunità Arbereshe o in America con la Little Italy. In Calabria, terra dal cuore generoso, c'è tutto l'Aspromonte che potrebbe offrirsi come loro base abitativa, se vogliono impiantarvisi e rifondarlo su basi nuove.

La storia del comprensorio di #Temesa nel volume di Armando Orlando

"Luoghi prossimi che avvalorano l’ipotesi dell’unicità del territorio temesano e che non escludono, anzi corroborano, l’ipotesi che l’area d’influenza di Temesa fosse ancor più ampia, spingendosi sul litorale fino ad Amantea e più in alto, oltre Aiello, fino a Monte Santa Lucerna, un’altura [...] come una miniera di leggende e di storie ignote ed inesplorate".

Libri. Ascoltando il mare

Ascoltando il mare, è l'ultimo libro di Gae Sicari Ruffo, collaboratrice del Blog. Di seguito la descrizione dell'opera. Ed una recensione di Carmelina Sicari.
Il mare è una straordinaria piattaforma della vita, dentro cui spiccare il salto, intravedere il fondo e scoprire il senso della sua storia, risalendo dai miti omerici fino alle tante vicende che contrassegnarono l'arrivo di nuovi conquistatori, di regni e di etnie [...]. Purtroppo nella più recente quotidianità il mare è divenuto sinonimo di migrazione, a cui sono connessi dolore, disagio e spesso tragedia [...]. Subentrano considerazioni di altro genere e il soliloquio lirico spesso muta in requisitoria che indaga, protesta e condanna [...]. La poesia allora svela tutta la malinconia di cui è pervasa per il tradimento dei principi su cui si fonda la società costituita, l'impossibilità di una pace vera e duratura, l'ambiguità delle circostanze che ci condizionano, la straziante preghiera di chi vuol vivere, m…

Fotografia. Luna già piena

Luna già piena - #AielloCalabro 2 agosto 2015 Ph. #BrunoPino
"Vide gran copia di panie con visco, ch’erano, o donne, le bellezze vostre. Lungo sarà, se tutte in verso ordisco le cose che gli fur quivi dimostre; che dopo mille e mille io non finisco, e vi son tutte l’occurrenze nostre: sol la pazzia non v’è poca né assai; che sta qua giù, né se ne parte mai".
Tratto dal canto XXXIV dell’Orlando furioso di Ludovico Ariosto