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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2014

Calabria BW of the day. #AielloCalabro 'A Chjazza Suttana chin'ìe c'ulla sa...

Amantea saracena. Le vestigia del periodo arabo

C'è un periodo che riguarda la città tirrenica, quello altomedievale, dei secoli IX e X, ancora poco esplorato. Al-Mantiah, così si chiamava durante la dominazione araba, viene conquistata nell’839. Per la sua importanza strategica, Cincimo vi creò un Emirato durato fino all’886, quando ci fu la liberazione da parte di Niceforo Foca che iniziò un’opera di bonifica e di grecizzazione di quanto ricordava il periodo arabo. Amantea ebbe anche una seconda dominazione (985), ma dato che il territorio servì solo da scalo fortificato, non fu ripristinato l’Emirato, e anche l’obiettivo dell’arabizzazione divenne secondario. L’avvento dei Normanni poi, e il processo di latinizzazione delle strutture ecclesiastiche e della organizzazione civile portarono ad una ulteriore perdita delle caratteristiche arabe nel territorio. Nonostante la lenta e inesorabile diminuzione delle antiche vestigia, però, è ancora possibile trovare indizi e imbattersi in resti che rimandano al passato arabo della C…

Rapposrto LSDI. La professione giornalistica in Italia: continua il declino del lavoro dipendente e cala il peso delle testate tradizionali

Separazione o unità

Parte prima
di Carmelina Sicari Confesso che non ho mai preso sul serio in considerazione l'idea rappresentata nel volume di Daniele Zangari Storia segreta d'Italia. È l'idea della separazione del Sud. Non mi è mai passata per la mente perchè sono profondamente unitarista e poi mio nonno è morto al S. Michele mentre scriveva a sua moglie in attesa della prima figlia, mia madre. Sono cresciuta, allevata col latte di mia madre e col sangue del nonno all'idea dell'unità di Italia. È morto ma per la patria e si sa che chi per la patria muore vissuto è assai. Aveva ventanni e nelle celebrazioni per la grande guerra occuperà un posto ragguardevole nella strage di giovani del Sud in special modo. Dico questo non solo per narcisismo, sempre presente in chi scrive, ma perchè è l'unico momento, adesso esplicito nelle analisi, in cui l'unità d'Italia trova la prima e forse unica vigorosa conferma popolare. Prima d'allora, ha ragione Zangari. C'erano diversi …

Pittura. Tortorella alla mostra "Pinocchio e la fatina"

Le opere di Rosario Tortorella possono essere visionate sul sito web:  www.rosariotortorella.com  Contatto: info@rosariotortorella.com

#Zampognari per le vie di #AielloCalabro

Il ritorno di Ulisse. Ovvero come si snatura un capolavoro

Gaetanina Sicari Ruffo Il film televisivo: Il ritorno di Ulisse, che sembrava promettere un'edizione rinnovata dell'Odissea di Omero, onde rinfrescarne la memoria, sì è rivelato molto deludente, tanto da tradire l'autore greco. Sembra una soap-opera di pessimo gusto con gli ingredienti di violenza tanto cari al pubblico contemporaneo, invenzioni fantastiche disarticolate ed ingiustificate e soprattutto il tradimento di quell'atmosfera cara ad Omero di rispetto della sacralità della terra e della pietà religiosa. Niente viene rispettato del testo originale. Si può parlare d'un autore immaginario e grossolano che ha fatto irruzione sulla scena improvvisata. Un esempio per tutti: la squisita sensibilità di Penelope, raccolta e mesta nel ricordo duraturo del suo sposo, diviene ostentato capriccio di tracotanza e furia scatenata di vendetta nella punizione della schiava ribelle che mette in luce il suo pessimo carattere di donna gelosa e stizzosa. Anche il giovane Telemac…