di Getanina Sicari Ruffo

Si ricorda ai lettori che Repaci fu nella vita sempre un accanito polemista come il nome del classico eroe delle Termopoli che gli era stato imposto evocava. Autore della Storia dei fratelli Rupe, la sua opera più rappresentativa, in quattro volumi, oltre che di tanti altri romanzi e saggi, fondò il premio a Viareggio, nel 1929, destinato a diventare uno dei più prestigiosi dell'Italia letteraria. Gli piacevano le sfide rivolte ad uomini ed a istituzioni e la sua in tal senso fu una sfida vincente perché riuscì a mantenere in vita la sua creatura e difenderla, nonostante le tante congiunture avverse incontrate. Forse oggi la sua decisione, se fosse in vita, sarebbe proprio di optare per un trasferimento del Premio in terra calabra, per dare una scrollata ai numerosi inciampi che si son venuti a creare e impulso ad un auspicabile rinnovamento calabrese.
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Il Quotidiano della Calabria 8.04.2011 Clicca sull'immagine per ingrandire e leggere |
Per la verità trovo piuttosto arduo affermare che "Forse oggi la sua decisione, se fosse in vita, sarebbe proprio di optare per un trasferimento del Premio in terra calabra" perchè in realtà quando Répaci era in vita donò il Premio alla Città di Viareggio, con tanto di rogito notarile, nel 1975.
RispondiEliminaValter Martinelli - Viareggio