
Aprendo i lavori Palma ha messo in evidenza l’impegno corale di studiosi specialisti che sta sostenendo entrambe le opere, a cui guarda con molta attenzione o-assessore regionale alla Cultura, Maria Francesca Corigliano. «Con queste due importanti iniziative – ha detto il presidente Palma – l’Icsaic darà un importante contributo alla cultura calabrese. Il primo blocco di biografie è già in rete e su altre si sta lavorando. Il volume sui Costituenti conterrà le biografie dei deputati eletti all’Assemblea costituente e i relativi atti parlamentare, per i quali ci avvaliamo dell’alta professionalità della Biblioteca della Camera dei Deputati».
I due focus (Dizionario e Costituenti), secondo il direttore dell’Icsaic Vittorio Cappelli, «intendono dare energia e visibilità alle forze sane della regione e alla storia politica e culturale della Calabria. Ci soffermeremo sul contributo della Calabria alla nascita della Costituzione repubblicana e, col dizionario, faremo conoscere al mondo i calabresi “illustri” nella poltiica, nella cultura, nelle arti, nell’imprenditoria e altro. Faremo, insomma, una nuova e vera narrazione della Calabria che non si nasconde i drammi sociali e politici»
Parlando del progetto “Dizionario”, infine, Sergi ha spiegato che delle 100 voci già online, 28 sono di uomini politici (di epoca liberale, fascista e repubblicana), 10 di scultori e pittori, 7 di intellettuali e storici, 7 di giornalisti, 6 di imprenditori, 5 di religiosi, 5 di musicisti, 5 di uomini della Resistenza, le altre avvocati, pedagogisti, medici, prefetti, cantanti, attori, stilisti, scienziati.
Ogni voce – ha spiegato il curatore – inizia con le informazioni basilari su luogo e data di nascita e di morte, origini familiari e relativo contesto. Il testo costituisce un continuum narrativo, in linea di massima a base cronologica. In esso, oltre alle informazioni biografiche, formazione, studi, percorso politico-istituzionale e culturale del biografato, sono riportati riferimenti alle sue opere ecc. È importante la “nota bibliografica” e l’elenco delle “Opere” e, quando c’è, anche una “nota archivistica”.
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