
“Il libro di Giuseppe Leonetti, pur avendo al centro Francesco di Paola, non è però un’ulteriore biografia del santo, ma si occupa di due aspetti controversi e solo apparentemente minori legati a San Francesco. Il primo, di particolare importanza riguarda le Lettere; il secondo, di carattere iconografico, si sofferma sul significato dei simboli presenti nelle Lettere, ma anche sul ritratto di San Francesco conservato nella chiesa della SS. Annunziata di Montalto Uffugo e che Leonetti definisce come unico ritratto dal vero fatto al Santo ancora vivente. Il problema delle Lettere viene affrontato con rigore e ampiamente documentato dall’autore che ripercorre la storia spinosa e tormentata circa l’autenticità del corpus delle Lettere di Francesco. (…) La seconda parte del lavoro è dedicata ad un tema di grande interesse. Leonetti, partendo dai simboli grafici presenti nelle Lettere, si sofferma in modo particolare sul simbolo della croce presente in tutte le lettere e presentato in numerose varianti in modo quasi “ossessivo” tanto da far pensare, per i toni e i rimandi, ad una sorta di nuova Renovatio di stampo gioachimita. (…) I simboli vengono analizzati nei loro elementi costitutivi con un lavoro meticoloso e in un itinerario affascinante di riferimenti scritturali, alchemici, artistici, psicologici e astronomici. L’immagine di San Francesco nel dipinto di Montalto, della cui autenticità l’autore è sostenitore, diventa un concentrato di simboli che l’ignoto pittore ha voluto inserire nel dipinto in forma, forse, volutamente oscura ai più. Sono ipotesi, ma non peregrine, che l’autore azzarda motivandole, per quanto è possibile, come quella sull’identità dell’artista che ha dipinto il ritratto montaltese”. (dalla prefazione al volume di Luigina Guarasci).
Giuseppe Leonetti, di Montalto Uffugo in provincia di Cosenza, si è laureato in Lettere Classiche presso l’Unical ed è docente ordinario di italiano, latino e greco nel Liceo Classico Statale “Gioacchino da Fiore” di Rende. Le sue ricerche spaziano dalla letteratura classica alla letteratura italiana con una predilezione per le analisi di taglio semiologico ed antropologico. Collabora con varie associazioni culturali fra cui l’Accademia montaltina degli inculti per la quale ha tenuto numerosi seminari e conferenze pubblicando vari studi sulla filosofia, la teologia e la scienza nel seicento.
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