La festa del libro 2017



di Carmelina Sicari – direttrice di Calabria Sconosciuta
Ogni anno si celebra la festa del libro e non solo nelle fiere di Milano o nel salone del libro di Torino, encomiabili iniziative certo, ma anche per così dire a livello individuale.
L'associazione Nuovo Umanesimo aderendo all'invito dell'Unesco per la manifestazione Una rosa per S. Giorgio, ha organizzato come ormai da dieci anni, una festa singolare con il dono di libri ai convenuti.
Una rosa per S. Giorgio è nata a Barcellona. S. Giorgio uccide il drago ma dal sangue di quest'ultimo nascono rose, i libri. Una nave ogni anno per il 21 di aprile riunisce gli innamorati del libro e li porta a Barcellona, dove ancora trascorre l'ombra filiforme di don Chisciotte impazzito per le troppe letture dei libri della cavalleria.

S. Giorgio è anche il protettore della città di Reggio Calabria e nella canzone di gesta Aspromonte indica al giovanissimo Orlando la via attraverso i boschi. L'idea celebrata quest'anno nella festa è stata sviluppata ampiamente in un dibattito serrato. Perché il dono di un libro? Per indicare in maniera ampia e visibile che il libro deve superare il business, ha valore oltre il mercato. Un significato simbolico oltre la fruizione, celebrato ad esempio ne Il nome della rosa di Umberto Eco, è indicato dal fatto che ogni volta che si preannuncia un rivolgimento violento per prima cosa vengono fatti falò di libri come a cancellare i simboli precedenti per instaurarne dei nuovi. Ma è anche vero che ad ogni mutamento profondo sociale corrisponde una revisione dei libri ed una rifondazione culturale attraverso essi. Così nel Rinascimento i libri di Campanella venivano fatti uscire clandestinamente dal carcere dove l'autore era detenuto e venivano pubblicati nel Nord Europa ed ancora in pieno illuminismo i philosophes fondavano l'Enciclopedia del sapere con nuovi testi e nuove interpretazioni. Da qui è partita una disamina delle categorie fondamentali del libro, la leggerezza, la rapidità, le categorie indicate da Italo Calvino in Lezioni americane. Rapidità si badi bene e non velocità. La rapidità appartiene alla retorica all'ars dicendi, all'arte del dire. La velocità ha un che di violento. La rapidità è elemento mentale, la velocità fisico. La rapidità coniuga una categoria temporale, la velocità spaziale. Ma la velocità è entrata a sua volta nella letteratura con il futurismo. Emergevano dunque nel dibattito nomi precisi, una sorta di disamina della Weltliteratur, della letteratura mondiale, ma anche un'altra esigenza veniva con chiarezza posta, quella della contemporaneità. Esiste una letteratura americana emergente notevole così come prima la letteratura sudamericana da Marquez fino a Sepulveda ha dimostrato la sua vitalità. L'eroe del trionfo dei libri è don Chisciotte ma secondo è indubbiamente il personaggio del 'Barone rampante' di Calvino che rimanda la sua esecuzione pur di conoscere la conclusione del libro che stava leggendo.

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