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La locandina del 2012 |
di Gaetanina Sicari
Ruffo
In questi giorni non
si fa altro che discutere sulla stampa nazionale di come trovare nuove risorse
economiche per attivare fonti di energie che aiutino giovani e meno giovani a
superare una maledetta crisi che ha destabilizzato tutti i cittadini. Non è
buona regola però piantare risse tra le varie parti, proponendo i giovani contro i vecchi o meglio le persone di matura
esperienza contro gli inesperti che hanno tutto da imparare. Ecco se
s'introducesse il business dei Beni culturali potrebbero essere tutti
accontentati. C'è da fare per tutti! I giovani per mettere in pratica il lavoro
nuovo di sistemazione e di esposizione dei reperti, gli anziani per custodire
ed insegnare a fare le dovute presentazioni ai visitatori ed organizzare
incontri e tavole rotonde.
Mi si dirà: non ci
sono le risorse per pagare tutti questi operatori. A parte che si potrebbero
invitare volontari preparati che hanno a cuore la rinascita della regione, un
modo ci sarebbe, aguzzando l'ingegno.
Faccio un esempio, di
cui ho fatto esperienza. Archeologia Viva, diretta dal Dott. Piero Bruneti, di
Firenze, a cui mi sono rivolta poco tempo fa per avere il parere sulla
rivalutazione dei Bronzi di Riace che giacciono addormentati, è più che
un'associazione di cultori di archeologia, con una rivista bellissima di grande
respiro, perché accompagna alle scoperte e presentazioni archeologiche, veri e
propri spettacoli a cui partecipa tanto
pubblico che ha così il vantaggio non solo di essere informato, ma soprattutto
di divertirsi, cedendo alla tentazione di spendere altrove il suo danaro. Ora
per la metà di luglio ha organizzato a Siena, nella famosa piazza del Palio,
serate di films archeologici, mettendo a disposizione di quanti vorranno
aderire tra Firenze e Siena anche mezzi di trasporto gratuiti su prenotazione.
Organizza poi viaggi fantastici e meetings di puro ed entusiasmante interesse.
È solo un esempio di
come ci si possa organizzare senza ricorrere all'aiuto pubblico. Poi la
Calabria ha tesori sepolti non solo nei vari parchi disseminati in molte sue
località che potrebbero essere svelati, ma anche attraverso la cinematografia e
l'arte nelle piazze e nei suoi
splendidi palazzi espositivi che
ora sono tenuti come cattedrali nel deserto.
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