
Il saggio vuole costituire le premesse d'un profetismo dimenticato, simile a quello di Gioacchino da Fiore. Dalla Calabria, dove anticamente si celebravano i sissizi, banchetti di comunione spirituale e umana, che giunsero fino agli Esseni e ispirarono l'ultima Cena di Gesù, secondo l'interpretazione dello scrittore, potrà partire la rinascita attraverso il trionfo della fede che salverà il mondo.
Il testo propone una sorta di significativi simboli che, oltre a stimolare lo studio e rievocare la filosofia del Pitagorismo arcaico, trovano riscontro nell'attualità della vita esemplare di santi monaci eremiti, forse ignorati dai più. (G.S.R.)
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