Tu, operaio

Tu, operaio - di Franco Pedatella
(Testo scritto dopo l’accordo tra Confindustria, Cgil, Cisl, Uil e le proteste della Fiom)

Tu, operaio del duemila e undici,
sei solo a vender te merce a ribasso,
la dignità, il diritto tuo al lavoro,
persin la libertà del tuo pensare.

Resister devi ancora all’invasore
che importi vuol la legge del profitto
ch’egli persegue a suon di norme e botte,
di cui tu sei paziente oggetto e zitto.


Povero te, se ancor rimani solo
nel mondo ove dicon ch’è il mercato
a dettar legge della concorrenza
e dare il costo a merci ed al lavoro!

Oh, Dio, mi chiedo, che demonio mai
sarà questo ciclopico impostore,
che con sol occhio ma con cento braccia
a molti toglie e a pochi tutto dona

ed entra nelle case e scempia e fura
e dell’intimità pur s’impadrona?
Ma che demonio! Che Ciclope incolto!
Son loro, sono i Grandi della Terra

che proni al pro di multinazionali
s’ascondon vili ai popoli elettori,
deliberan nel buio d’aule amorfe
e pescano famelici nel torbido.

Son loro il Mercato della Terra,
che in mano han degli uomini il destino
trattandoli da schiavi al pòter proni,
silenti esecutori d’altrui voglie.

Per contrastare questo ignobil piano
che uniti tien padroni e padroncini
ed alla corte loro i governanti,
non rimanere solo, operaio!

Parla alla gente, di’ che tua battaglia
è lotta che accomuna chi lavora,
chi mangia, chi consuma, chi respira,
chiunque con mano opra od intelletto!

Chiama a raccolta in campo i padri, i figli,
le donne e guida all’urto estremo tutti,
per toglier le catene agli sfruttati
e fare l’uom davvero cittadino!

Novello Ulisse accecherai quell’occhio
e nuovo Eracle  delle cento braccia
farai un sol nodo e il mostro appenderai
a quella forca ch’era a te parata.

Allor sarà bandita del più forte
la legge che ora domina la vita
di masse enormi oppresse che faticano
nei campi, al mare, in fabbrica e in montagna.

La lotta tua bandiera sventolante
al sol sarà foriero d’uguaglianza
in dignità, diritti e libertà
della parola, di pensiero e d’atti.

Franco Pedatella - Roma, 30 giugno 2011

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