Settimana della Cultura. Presentazione a Reggio Calabria degli Atti del Convegno: Alfonso Frangipane e la cultura artistica del'900

di Gaetanina Sicari Ruffo
Introdotta dal Direttore del Settore dei Beni Culturali e paesaggistici della Calabria, arch. Francesco Prosperetti e proseguita poi con la partecipazione del Sovrintendente Banchini, delle relatrici G. De Marco e M.T. Sorrenti e di altri esponenti delle istituzioni e della cultura presenti, si è tenuta, nella sede della Biblioteca Comunale, la relazione sul CD-Rom prodotto dall'Amministrazione Regionale e Comunale sulla figura, l'opera e il lascito del grande studioso Alfonso Frangipane, nativo di Catanzaro, poi residente a Reggio Calabria, docente e direttore di Riviste, che ha saggiamente, anticipando i tempi, promosso un percorso di scandaglio e promozione dell'arte calabrese, rivelandosi genio tutelare della stessa nei suoi multiformi aspetti.

Nato nel 1881 e scomparso nel '70, da lui hanno avuto impulso gli studi artistici, ancor oggi fiorenti in Calabria, nei vari istituti ed accademie che  s'intitolano al suo nome.
Fu egli infatti, oltre che autore di numerosi saggi sull'argomento, anche promotore delle Biennali calabresi d'arte e di artigianato che si sono tenute a Reggio Calabria fino al 1947, con l'intento di coagulare un consenso ufficiale anche fuori sede sui vari artisti calabresi sparsi un po’ dovunque e stilare un ponte culturale di tutto rispetto. Oltre che dirigere la benemerita rivista Brutium per numerosi anni con le informazioni dettagliate degli studi e i dibattiti sull'arte, stilò, nel '33, l'Inventario degli oggetti d'arte e L'elenco degli edifici monumentali della Calabria  nel '38, opere che mettono bene in evidenza il suo impegno costante e la sua cura nella divulgazione e nella conservazione  dei beni culturali e  che sono utilissime guide  ancor oggi.
Il Cd presentato, che si spera  presto possa tramutarsi  in volume cartaceo, bene rappresenta questo ambizioso itinerario di rivalutazione e promozione  del ricco patrimonio artistico posseduto dalla regione calabrese. Perciò era doveroso in questa circostanza  tributare omaggio allo studioso per la sua opera mirata e ben condotta a così alti e nobili fini di storicizzazione e promozione.

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