Per la morte di Vittorio Arrigoni

Dal prof. Franco Pedatella riceviamo e pubblichiamo. Questo ed altro, in italiano, in dialetto ed in latino, su francopedatella.com



Tu, Israel, mobilitasti il mondo
ed affliggesti tutti pei tuoi guai
che a te diè il miserabile immondo
che all’uomo seppe  provocar sol guai.


Ora che fai? Sterminator diventi
di quelli che compianser la tua gente
ed alla vita d’innocente attenti,
che tuttodiè di sé  e per sé niente

volle? Ei libertà che a te fu cara
per te difese, ma tu or sei sordo
all’urlo che di vita in gola more
a lui silente ed io con lui m’accordo.

Peggior sei, se con atto proditorio
colpisci e siedi poi tra spettatori
che ipocriti san solo all’obitorio
salmi levar al ciel propiziatorî.

Tu, Israel, la Patria Palestina
considera con quelli suol comune
che l’abitâro quando la Fortuna
diaspora a te diè per l’ecumène!

Tu, Israel, non far che dai tuoi atti
un mondo sorga solidal con quei
che ti cremò, come si fa coi ratti
perché inferiori e degni d’ipogei!

La voce di Vittorio Arrigoni
sapéa sol dire la parola “pace”,
ma il mondo, offeso, chiede punizioni
a quel Dio ch’ode, fa giustizia e tace.

Tu, Israel, rammenta la tortura
di che t’afflisse il punitor dei buoni!
Tu, Israel, or le ferite cura
di chi tradisti sί che ti perdoni!

Cleto, 16 aprile 2011
Franco  Pedatella


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