di Gaetanina Sicari Ruffo

Nelle sale del Castello di Scilla oltre i dipinti, compresi quelli di alcuni esponenti del casato Ruffo, si offrono alla vista del visitatore sculture raffiguranti busti di regnanti dell'epoca, preziosi documenti di cancelleria, lettere personali, reperti, oggetti appartenuti ai protagonisti. A Pio IX specialmente è riservato tutto un ambiente di studio, perché, come si sa, ha rappresentato il mancato consenso all'unificazione ed ha generato la controversia che poi ne è seguita per Roma capitale d'Italia.
La suggestione della mostra sta proprio nell'ombra di questo contrasto che rivela la non facile azione della diplomazia dei vari stati per cercare una soluzione, la radicalizzazione d'una secolare legittimazione pontificia messa drammaticamente a rischio ed infine l'azione di disturbo degli oppositori delle campagne di Garibaldi. E' stato un miracolo che da questi ingredienti eterogenei sia sorto lo stato italiano, per chi lo considera un fatto corretto, un'avventura rischiosa per chi ancora lo mette in discussione. Per gli uni e per gli altri sicuramente rappresenta un evento ormai scontato che ha avuto ed avrà ancora il suo peso nel configurare la realtà europea.
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