di Gaetanina Sicari Ruffo

È una vera barbarie! Dopo la campagna di stampa di tutto il mondo che aveva fatto sospendere la sentenza, sembra che ora, nel silenzio più assoluto, quando si sono calmati i mass-media, sarà raggiunto lo scopo politico, solo mutando la modalità: impiccagione e non lapidazione, ma non certo la sostanza. Ecco come si raggira l'opinione pubblica e la si tiene in scacco. A confermare la crudeltà e l'ingiustizia di questa delittuosa azione si aggiunge il fatto che il figlio della donna è stato arrestato insieme al suo avvocato e torturato per non potere più chiedere aiuto in favore della madre Sarà tenuto dentro fintanto che non sarà fatta ingiustizia. Cosa c'è di più crudele di questo? Vittime zittite e massacrate pur di avere l'ultima parola per la revisione del processo.
E tutto questo accade quando i tempi richiedevano una pacificazione degli animi.
Si vuole proprio un'esecranda condanna di morte. Il mondo civile non dimenticherà.
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