Casignana e la voglia di Teatro

di Gaetanina Sicari Ruffo
Estate vuol dire vacanze e nelle vacanze gli spettacoli sono il tocco “in” del divertimento all'aria aperta, specie se ad attrarre i turisti sono località legate a tradizioni o a memorie storiche. Così Casignana ha riscoperto la voglia di teatro e lì  il regista Pietro Bontempo, abruzzese, che ha lavorato nel cinema e nel teatro, prepara per il 24 luglio prossimo la messa in scena dell' Eunuco  di Terenzio, la commedia dei difficili amori di due giovani fratelli Cherea e Fedria. Da circa un mese il suo cast di attori costituito da giovani attori già esperti, allievi di valenti maestri, si trova sul luogo per le prove e le necessarie attività di adattamento. Anzi le prove sono state aperte al pubblico in  modo trasparente  per familiarizzare con gli abitanti e per avere già un primo incoraggiamento. Questi i nomi degli attori: Luca Calvani, Fiorella Rubino,Vittorio Viviani, Fabio Bussotti, e poi Caterina Misasi di origine calabrese, Peppe Bisogno, Riccardo Bocci, Mario Toccafondi ed Alceste Ferrari. Come si può costatare sono quasi tutti attori di serie televisive di successo che hanno una consolidata esperienza formativa e recitativa.
La scenografia è curata da Francesco Grisu con l'assistenza di Gabriella Maiolo e Mario Courier.
Il borgo antico di Casignana s'è sorprendentemente prestato ad interventi partecipativi interessanti. I costumi infatti sono stati ideati e realizzati sul luogo dalla stilista Elisabetta Marrapodi e così le musiche sono state affidate al gruppo Feminae diretto da Carlo Frascà .Ora s'aspetta solo il via. Dopo la prima rappresentazione infatti la commedia sarà esportata in tutta Italia e comincerà il suo tour si spera di successo portando in sé i segni d'una preparazione seria e accurata in un borgo calabrese, uno dei tanti luoghi nazionali che possono offrire così un valido contributo per lo sviluppo turistico. Anche la Calabria si può mettere in lista come le rinomate vicine di casa Taormina e Siracusa e arrivare a  competere non solo per la bellezza dei suoi luoghi, ma pure per la calorosa partecipazione e l'accoglienza dei suoi abitanti.

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