9 luglio 2010: silenzio stampa

ROMA – Se il governo ha deciso di ingranare la marcia per giungere all’approvazione del decreto legge sulle intercettazioni, fissandone la discussione in aula alla Camera per il prossimo 29 luglio (senza, dunque, aspettare settembre, come inizialmente preventivato), i giornalisti italiani non  hanno nessuna intenzione di mollare la presa. Anzi. Dopo il bagno di folla di piazza Navona, in quella che il segretario della Fnsi, Franco Siddi, ha definito, a pieno titolo, “la giornata della resistenza civile del XXI secolo”, la stampa italiana ha proclamato, per il 9 luglio, la giornata del silenzio dell’informazione.
“E’ un modo concreto – sottolinea Carlo Parisi, componente della Giunta Esecutiva della Fnsi e segretario del Sindacato dei Giornalisti della Calabria – per levare alta, ancora una volta, la protesta contro il disegno di legge Alfano che limita pesantemente la libertà di stampa e prevede sanzioni spropositate contro editori e giornalisti che danno conto di fatti di cronaca giudiziaria ed indagini investigative”.
Queste le modalità con cui i giornalisti italiani si asterranno dal lavoro:
  • i giornalisti dei quotidiani, dei service e delle strutture sinergiche nazionali e locali si asterranno dal lavoro nella giornata di giovedì 8 luglio per impedire l’uscita dei quotidiani nella giornata di venerdì 9 luglio;
  • i giornalisti delle agenzie di stampa, si asterranno dal lavoro dalle ore 7 di venerdì 9 luglio alle ore 7 di sabato 10 luglio;
  • i giornalisti delle testate web e dei siti on-line, ancorché collegate a testate stampate, quotidiane o periodiche, si asterranno dal lavoro dalle ore 6 di venerdì 9 luglio alle ore 6 di sabato 10 luglio. I comitati ed i fiduciari di redazione delle stesse testate e degli stessi siti sono chiamati verificare, con le rispettive direzioni, la possibilità di oscurare nella stessa giornata la parte informativa della testata o del sito sostituendola con comunicati, immagini illustrative ed informazioni sulle iniziative sindacali per il diritto di cronaca e il diritto dei cittadini all’informazione;
  • i giornalisti free-lance, i collaboratori ed i corrispondenti si asterranno dal lavoro secondo le modalità previste per i giornalisti della testata per la quale prestano la loro opera;
  • i giornalisti degli uffici stampa si asterranno dal lavoro per l’intera giornata di venerdì 9 luglio;
  • i giornalisti dell’emittenza radiotelevisiva pubblica e privata analogica e digitale, nazionale e locale, dei giornali telematici, dei siti web, dei portali internet e dei canali tematici satellitari legati o no a network terrestri si asterranno dal lavoro a partire dalle ore 6 di venerdì 9 luglio alle ore 6 di sabato 10 luglio; 
  • nel corso della manifestazione del silenzio, nelle emittenti radiotelevisive, saranno assicurati soltanto i notiziari in forma ridotta previsti da eventuali accordi aziendali. Pertanto, si prevede che non vada in onda nessuna trasmissione o rubrica giornalistica, né andranno in onda trasmissioni registrate in giornate precedenti, che abbiano come conduttori o protagonisti giornalisti, né avvenimenti sportivi con la cronaca di giornalisti. In ogni caso sarà assicurata la presenza dei comitati di redazione in tutte le redazioni al fine di predisporre notiziari straordinari in presenza di eventi di particolare gravità e interesse per l’utenza;
  • i giornalisti dei periodici parteciperanno alla giornata del silenzio con astensione dalle prestazioni e sospensione dell’aggiornamento degli eventuali siti web della loro testata il giorno 9  luglio; 
  • i comitati e fiduciari di redazione delle testate periodiche sono altresì chiamati a richiedere la pubblicazione sul primo numero utile della loro testata di comunicati sulle motivazioni della giornata del silenzio e a sollecitare le rispettive direzioni perché siano fatti conoscere ai lettori i motivi della protesta.

1 commento:

  1. Questo è il bavaglio: vi piace?7 luglio 2010 18:18

    http://espresso.repubblica.it/dettaglio/questo-e-il-bavaglio:-vi-piace/2128998

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