Coni e Avis: la Calabria fa buon sangue. Stamane i presidenti regionali del Coni, Praticò, e dell’Avis, Marcianò, hanno firmato il protocollo d’intesa

REGGIO CALABRIA – Questa mattina, nella sede provinciale dell’Avis di Reggio Calabria, è stato firmato il Protocollo d’intesa per la regione Calabria tra Avis e Coni. I presidenti regionali del Coni, Mimmo Praticò, e dell’Avis, Paolo Marcianò, hanno siglato l’accordo che sancisce l’inizio della collaborazione tesa alla promozione della donazione di sangue. Alla presenza del segretario regionale e presidente provinciale dell’Avis, Domenico Nisticò, e della responsabile della nuova struttura Avis di Gallina, Francesca Modafferi Minniti, si è parlato di come è nata questa sintonia e di quali saranno i benefici che porterà. “Lo sport – ha detto il presidente regionale dell’Avis, Paolo Marcianò – e la donazione del sangue sono due modelli di vita che necessariamente devono integrarsi. Coni e Avis camminano su binari paralleli: donatore e sportivo spingono verso un corretto stile di vita. L’incontro tra questi due modelli di vita significa, in Calabria, più civiltà e più amore verso il prossimo. Lo sport ci educa alle regole, alla solidarietà, stesso lavoro fa l’Avis che educa la gente a stare più vicina alle persone che ne hanno più bisogno. Il donatore di sangue viene coinvolto gratuitamente e volontariamente e anche lo sportivo, in certo senso, dona una parte di sé, dona il fisico, la mente e si sacrifica per la sua squadra e per il pubblico. Donare agli altri un po’ di sé stessi significa aderire ad un progetto di vita diverso da quello che la società attuale ci propone: una realtà consumistica e indifferente”. “Quest’accordo – ha dichiarato il presidente regionale del Coni, Mimmo Praticò – nasce, intanto, da un bellissimo rapporto che ho personalmente con l’Avis ormai da molti anni. Ritengo che lo sport, grazie alla sua visibilità, possa contribuire notevolmente a sensibilizzare la gente di sport verso la donazione. Insieme all’Avis, promuoveremo la donazione di sangue e mi auguro che la sensibilità degli sportivi arrivi a toccare il cuore della gente per far capire l’importanza del donare agli altri senza chiedere nulla in cambio. Con la donazione del sangue si realizzano due aspetti positivi: dare a chi a bisogno e partecipare ad un miglioramento della qualità del rapporto con il proprio corpo. Per i giovani questo è importante. Una buona idea, per sensibilizzare e coinvolgere sempre più gente alle tante iniziative dell’Avis che vengono promosse nelle piazze calabresi, potrebbe essere quella di affiancarvi l’attività sportiva giovanile con la collaborazione delle Federazioni, delle discipline associate e degli enti di promozione sportiva, anche in funzione semplicemente dimostrativa o di intrattenimento. Lo sport cattura l’attenzione, sfruttiamo questa sua potenzialità per trasmettere insegnamenti salutari ed etici. Attraverso quest’intesa fondamentale, Coni-Avis, per lo sviluppo salutistico della Calabria, il mondo dello sport può dimostrare ancora una volta il suo grande spirito di solidarietà ed i suoi campioni non lo saranno solo sui campi di gara, ma anche nella vita”.

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