“Niente libertà di stampa senza dignità del lavoro”. Carlo Parisi al X Meeting dei giornalisti del Mediterraneo organizzato a Cagliari da Fnsi e Ifj

dalla FNSI Calabria riceviamo e pubblichiamo
REGGIO CALABRIA – Lavoro (con la sua dignità), etica e democrazia: questi i temi, fondamentali per l’informazione, attorno ai quali si è sviluppato il X Meeting dei giornalisti del Mediterraneo, promosso dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana e da quella internazionale, la Ifj, ed ospitato a Cagliari dal 6 al 9 maggio.
Accanto alle delegazioni sindacali dei giornalisti di 30 Paesi del bacino del Mediterraneo, anche il Sindacato dei Giornalisti della Calabria: Carlo Parisi, componente di Giunta della Fnsi, e segretario dell’Associazione calabrese, ha partecipato ai lavori, diretti dai segretari della Fnsi, Franco Siddi, e Ifj, Aidan White, che hanno portato all’approvazione, ieri, della Carta di Cagliari intitolata “Sicurezza, diversità e dialogo: costruire fiducia nel giornalismo mediterraneo”.
Un passo avanti, concreto, dopo l’incontro dell’ottobre scorso a Bruxelles con il Parlamento Europeo, per la tutela della libertà di stampa e del lavoro giornalistico: “Il sindacato non ha alcuna intenzione di stare a guardare – sottolinea Carlo Parisi, a nome della Fnsi e dell’Associazione regionale della Calabria – e mi pare lo stia dimostrando. La crisi economica che ha investito non solo l’Italia, ma anche gli altri Paesi europei e, Grecia in testa, quelli del bacino del Mediterraneo, ha reso ancor più precario lo status professionale, economico e sociale di molti giornalisti: alla mancanza di libertà nello svolgere il proprio lavoro si è aggiunta, dunque, la scarsa redditività della professione. Quando non sia addirittura negata. Si capisce come, in un momento difficilissimo come l’attuale, risulti di fondamentale importanza l’attività di tutela, sostegno e strenua difesa della professione giornalistica che gli organismi sindacali, espressioni di una stampa libera e dignitosa, portano avanti con rigore e in più sedi”.
Gli obiettivi di questa battaglia itinerante trovano ulteriore conferma nella Carta di Cagliari: “Credendo che un giornalismo professionale e indipendente, esercitato in condizioni di non-discriminazione e nel rispetto delle norme elementari del lavoro, sia essenziale per difendere il diritto dei cittadini a sapere; condannando tutti gli attacchi contro i giornalisti da parte dei governi che utilizzano la legge per intimidazione e fanno pressioni ingiuste al fine di manipolare il lavoro dei media; condannando i licenziamenti selvaggi nelle redazioni e le violazioni dei diritti del lavoro giornalistico da parte di datori di lavoro che, di fronte alla crisi, hanno abbandonato la missione, l’etica e i valori del giornalismo”, la Fnsi e la Ifj dichiarano “che i giornalisti mediterranei lavoreranno uniti per creare la fiducia del pubblico nel giornalismo e creare nuove forme di dialogo e di solidarietà”.

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