Da Padova a Cosenza, l’Inpgi dismette 125 immobili. L’Istituto di Previdenza avvierà l’operazione nei prossimi mesi, avvantaggiando gli inquilini

Dalla FNSI Calabria riceviamo e pubblichiamo
REGGIO CALABRIA – Sono 125, tra complessi e unità singole, gli immobili che l’Istituto di Previdenza dei Giornalisti Italiani ha deciso di dismettere. Appartamenti, da Padova a Messina, passando per Cosenza, in molti casi già occupati da giornalisti, con regolare contratto di affitto.
“Si tratta di un’opportunità di evidente interesse – fa notare Carlo Parisi, fiduciario Inpgi della Calabria e presidente della Commissione nazionale Provveditorato – per quei colleghi che occupano, magari da tanti anni, in qualità di inquilini, gli immobili oggetto della dismissione: grazie a questa manovra dell’Inpgi, potranno finalmente acquistare la casa in cui hanno sinora vissuto, diventandone i proprietari effettivi”.
Il processo di dismissione, “frutto di una decisione lungamente discussa – sottolinea Andrea Camporese, presidente dell’Istituto – all’interno del Consiglio di Amministrazione, che la ha, poi, approvata all’unanimità”, sarà avviata nei prossimi mesi, interessando una parte minimale del patrimonio immobiliare di proprietà dell’Inpgi, pari circa allo 0,2 %.
Nel concreto, saranno dismesse 125 unità immobiliari così dislocate:
  • 9 villette a Mendicino (CS)
  • 21 villette a Rende, Via Manzoni (CS)
  • 2 appartamenti a Messina, Sal. Montesanto
  • 2 appartamenti a Messina, Viale Annunziata
  • 8 appartamenti  e 2 posti auto coperti a Padova, Viale San Marco
  • 13 appartamenti a Livorno, Via Paoli
  • 36 appartamenti e 2 negozi a Collegno, Via Portalupi
  • 4 appartamenti a Taranto, Via Lago di Molveno
  • 26 appartamenti a Campi Bisenzio, Via Prunaia (FI)
E’ lo stesso presidente dell’Inpgi a spiegare i criteri con cui avverrà la dismissione: “Cominceremo a vendere direttamente gli immobili di un complesso già liberi, in modo da formare un prezzo di mercato reale, dopo di che si offrirà, agli inquilini del medesimo complesso, la possibilità di acquistare il proprio appartamento con uno sconto limitato, giustificato dal minor valore di mercato assegnato ad un alloggio occupato. Altre ipotesi di dismissione, quali il conferimento in blocco ad un soggetto terzo, avrebbero portato ad una perdita di valore per l’Istituto, calcolabile intorno al 40%”.
Vale la pena ricordare che, in base ai dati dell’ultimo bilancio consuntivo approvato, relativi al 2008, ma sostanzialmente invariati nel 2009, il patrimonio immobiliare dell’Istituto risulta così composto:
  • patrimonio ad uso abitativo: 70%, per un valore pari ad euro 463.430.658
  • patrimonio ad uso diverso: 30%, per un valore pari ad euro 229.468.019

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