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Festa del Papà. Un disegno ed una poesia da mia figlia Marta (primo anno dell'asilo) e, idealmente, dalla più piccola Sara

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Post più letti nell'ultima settimana

Un concorso fotografico per mettere in mostra la Calabria

di Gaetanina Sicari Ruffo Mi sembra una bella idea quella proposta da Facebook di raccogliere in un album virtuale le più belle immagini della Calabria  e consegnarle ai visitatori on line. La nostra terra può avere problemi di natura economica ed organizzativa, ma non difetta di bellezze naturali e di angoli sconosciuti tutti da esplorare: chiese, castelli, palazzi storici, mostre interessanti, iniziative sui generis, in località suggestive a mare, in collina, in montagna. Per questo l'invito è rivolto a residenti e ai turisti perché contribuiscano a fare  meglio conoscere la regione. La nostra è stata definita la civiltà delle immagini: servono infatti a suscitare emozioni, pensieri e interventi positivi per sviluppo e rinascita. Dal primo al 31 agosto tutti possono inviare le immagini che più ritengono significative, all'indirizzo di posta elettronica:concorsoilovecalabria@gmail.com. Saranno pubblicate dal primo settembre sulla pagina (www.faebook.com/ilovecalabria).Vincerà ch…

L'arabo nel dialetto calabrese. Toponimi e parole di uso comune

Riproponiamo un articolo - rivisto - già pubblicato su Il Quotidiano della Calabria del 16 marzo 2004 che tratta di una ricerca sui toponimi arabi nel circondario di Amantea.  A seguire, lo studio  di Giuseppe Staccioli.

Amantea - Nel IX secolo le armate arabe venute dalla Tunisia iniziarono la conquista della Sicilia e allo stesso tempo attaccarono in maniera più decisa il Tema di Calabria per saggiare la resistenza della “Grande Terra” (l’Italia). Amantea fu conquistata nell’839, un decennio dopo lo sbarco di Mazara (827), e per la sua importanza strategica, Cincimo vi creò un Emirato durato fino all’886, quando ci fu la liberazione da parte di Niceforo Foca che iniziò un’opera di bonifica e di grecizzazione di quanto ricordava il periodo arabo. Durante la seconda dominazione del 985, dato che il territorio servì solo da scalo fortificato e non vi fu ripristinato l’Emirato, l’obiettivo dell’arabizzazione divenne secondario. L’avvento dei Normanni e il processo di latinizzazione delle s…

Immagini dalla cima di Monte Cocuzzo

Santa Lucerna, una montagna di misteri e leggende

Monte S. Lucerna, tra misteri e leggende - Pubblicato su Il Domenicale de Il Quotidiano della Calabria 10 luglio 2011, pp. 18 e 19.
di Bruno Pino Le montagne calabresi nascondono ancora dei segreti? Certamente sì. Alcune, poi, sono state ispiratrici nel passato di leggende che ancora oggi vengono raccontate. È il caso, per esempio, di monte Santa Lucerna, in territorio di Grimaldi (Cs). Che, forse (gli addetti ai lavori però non si sbilanciano più di tanto), potrebbe, ed il condizionale è davvero d’obbligo, ospitare uno sconosciuto sito archeologico.  Monte Santa Lucerna domina le vallate circostanti dai suoi 1.256 s.l.m in provincia di Cosenza, compreso nei territori dei comuni di Lago e Grimaldi. L’origine è ancora sconosciuta, e presenta una conformazione rocciosa complessa. Il clima è di tipo appenninico, quasi alpino. Così è descritto su Wikipedia. Intorno a questa montagna aleggiano pure vecchie storie. Sono delle leggende di origine longobarda che parlano – come ci informa il Prof.…

#DanteDì, la giornata del 25 marzo dedicata a Dante con letture social. "Alla mitate de la vita mia...", lo studio di De Chiara dedicato ad Alighieri e alla Calabria

#DanteDì#25Marzo2020 #IoLeggoDante
Il 25 Marzo, data che gli studiosi individuano come inizio del viaggio ultraterreno della Divina Commedia, si celebra per la prima volta il #Dantedì, la giornata dedicata a Dante Alighieri recentemente istituita dal Governo (qui l'iniziativa spiegata sul sito del Ministero dei Beni Culturali). Questo blog, per partecipare alla giornata, vi propone "Dante e la #Calabria", uno studio di Stanislao De Chiara del 1894. L'autore è stato presidente dell'Accademia cosentina e si è dedicato "con molto fervore allo studio e alla diffusione del culto di D. in Calabria" (Vedi il suo profilo su Treccani).  Vi si potranno trovare, tra le altre cose, delle traduzioni in calabrese dei canti della #DivinaCommedia.

Giornata mondiale della Poesia. Per celebrare l'appuntamento, qualche poesia di Francesco Della Valle, poeta Aiellese del Seicento

Il 21 marzo è la Giornata Mondiale della Poesia, istituita dalla XXX Sessione della Conferenza Generale UNESCO nel 1999 e celebrata per la prima volta il 21 marzo seguente.
"La data, che segna anche il primo giorno di primavera - è scritto sul sito dell'Unesco -, riconosce all’espressione poetica un ruolo privilegiato nella promozione del dialogo e della comprensione interculturali, della diversità linguistica e culturale, della comunicazione e della pace".
Per celebrare l'appuntamento, qui di seguito, postiamo alcuni componimenti del poeta Francesco Della Valle (Aiello Calabro, 1590 circa – Roma ?, 1627).
Qui la scheda su Wikipedia.
A fondo pagina, un articolo sul poeta.

Matera 2019, scatti in bianco e nero

Pillole di storia locale. Il Partigiano Geniale Bruni

Un video di due minuti ciascuno per ricordare tutti i Partigiani della Provincia di Cosenza. Una iniziativa del direttivo ANPI Provinciale di Cosenza “Paolo Cappello” per celebrare il 25 Aprile, nel settantacinquesimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo.
Il progetto "Pillole di Partigiani Cosentini” curato da Matteo Dalena (testi e voce), Maria Pina Iannuzzi (voce) e Rodolfo Capoderosa (musiche e montaggio), in collaborazione con l’ICSAIC (Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea) presieduto da Paolo Palma, mira a creare un archivio della memoria del nostro partigianato.
Ai videodoc già realizzati, che potrete rivedere sul sito ANPI di Cosenza, oggi si aggiungono quelli dedicati a Walkiria Vetere di Rogliano e a Geniale Americo Bruni di Aiello Calabro che vi riproponiamo.
Qui il POST sul Blog di Anpi Cosenza che ringraziamo.

Per la festa della Mamma 2020, componimento di Franco Pedatella

di Franco Pedatella

La mamma è la radice della vita. Amore dona a quei che ha concepito. Questa giornata che l’è dedicata per lei quest’ inno sia col cuor scandito!
La sua figura è simbolo di pace, prosperità e d’ogni ben presenza. Quand’ella passa ogni lite tace. Intorno sparge dolce sua fragranza.
Le corre il bimbo in braccio quando ha fame; quando è cresciuto, chiede a lei conforto s’è afflitto e vinto da interior certame.
Modello è per la figlia da che sorto è il sole fino all’ora del tramonto. Speranza è per quei che le stanno intorno.
Fra tante è la più bella donna e santa, quella cui i figli guardan per saggezza per ottenerne ascolto e grazia pronta, materno il riso e dolce una carezza.

“Alla Ricerca di Temesa”. Riprendono le perlustrazioni sui territori di Serra D’Aiello e Campora di Amantea

AMANTEA - Sono riprese, da qualche giorno, le ricerche sul territorio dell’antica Temesa. La perlustrazione, che in particolare prende in esame i terreni attorno alle collinette di Imbelli e Carratelli, tra i comuni di Serra d’Aiello e Campora San Giovanni di Amantea, si avvale della preziosa collaborazione di un gruppo di studenti dell’Università degli Studi di Messina, sotto la direzione scientifica del prof. Gioacchino Francesco La Torre e del dott. Fabrizio Mollo, diretti sul campo dal dott. Maurizio Cannatà e dal sempre attivo Gruppo Archeologico Alybas di Serra, presieduto dall’ing. Francesco Froio. Un territorio ancora poco noto, quello in parola, che potrebbe riservare sorprese di grande interesse scientifico. «Proprio ad Imbelli, nel lontano 1995 – ci ricorda Margherita Perri di Alybas -, il prof. La Torre portò alla luce i resti di un tempio d’età arcaica, identificato poi con l’heròon di Polites-Alybas tramandato da notevoli fonti letterarie antiche, tra le quali Callimaco, St…