Tempi stretti per l'approvazione della riforma dell'Ordine dei giornalisti




Il 5 novembre, la Commissione Cultura della Camera dei Deputati ha avviato la discussione della proposta di legge presentata da un gruppo di parlamentari, tutti per lo più giornalisti, che prevede la modifica, in alcuni suoi punti, della legge istitutiva dell’Ordine dei giornalisti.
Sono molto soddisfatto di questi primi risultati" afferma il relatore Giancarlo Mazzucca, membro della Commissione, giornalista e promotore della proposta di legge. "Ho avuto l’appoggio di tutti i partiti, in quanto anche la Lega si è dichiarata favorevole all’iniziativa. Credo, quindi, che, a questo punto, l’iter possa essere molto veloce. Mi auguro che si possa arrivare all’approvazione della Camera nel giro di tre mesi e a quella del Senato nell’arco di sei mesi".
La proposta di legge è stata presentata lo scorso 22 aprile dai deputati Pisicchio, Zampa, Mazzuca, Pionati, Merlo, Giulietti, Rao, Salvini, Lehner, Testoni e prevede modifiche alla legge n. 69 del 3 febbraio 1963, in materia di ordinamento della professione di giornalista.
Una legge ancora validissima nelle impostazioni di principio che risultano perfino più attuali oggi che in passato – si legge nella relazione di Mazzuca – ma che necessita di una profonda riforma per quanto concerne i dettami strutturali e organizzativi. L’esperienza di questi quarantasei anni, se da un lato ha confermato l’importanza dell’Ordine professionale come strumento in grado di dare ancoraggio e certezze normative all’indipendenza del giornalista, dall’altro ha fatto emergere i limiti dell’ordinamento attuale ovviabili in gran parte con una riforma che rende più agile ed effettiva l’azione dell’istituto”.
Mazzuca ha, quindi, sottolineato i punti che, più in particolare, necessitano di una riforma: il sistema di accesso alla professione; una riduzione del numero dei componenti del Consiglio, oggi di dimensione pletorica; l’istituzione di una Commissione deontologica nazionale composta da nove membri, che garantisca tempestività e trasparenza nei procedimenti disciplinari; la costituzione di un giurì per la correttezza dell’informazione che possa risolvere velocemente le controversie.
Lorenzo Del Boca, presidente dell’Ordine nazionale, ha manifestato apprezzamento a tutti i parlamentari per il lavoro che stanno facendo: “C’era e c’è una necessità non procrastinabile dell’aggiornamento delle norme che regolano la professione. E’ confortante sapere che i tempi, grazie al contributo di tutte le forze politiche, potranno essere brevi. In tal modo il Parlamento dimostra di voler farsi carico di parte dei problemi di una categoria che vive una stagione di grandi difficoltà. E con le nuove norme, i giornalisti avranno strumenti più adeguati per onorare il loro dovere costituzionale di informare i cittadini”.

In allegato il progetto di legge, il Bollettino della Commissione e la relazione di Giancarlo Mazzuca.

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