Libertà di stampa: in piazza 46 anni dopo la legge che l’ha sancita. Anche il Sindacato Giornalisti della Calabria partecipa alla manifestazione promossa dalla Fnsi

Da FNSI-Calabria riceviamo e diffondiamo


REGGIO CALABRIA – Sono passati 46 anni da quando i giornalisti italiani si sono visti riconoscere, con una legge dello Stato, la n.69 del 1963, il “diritto insopprimibile di informazione e critica”, nel rispetto, naturalmente, della personalità altrui. Eppure, per garantire il diritto di sapere dei cittadini e il dovere di informare del giornalista, nel nostro Paese si deve ancora scendere in piazza: è, infatti, prevista per dopodomani, sabato 3 ottobre, a Roma la manifestazione per la libertà di stampa, promossa dalla Federazione nazionale della stampa italiana.
Una manifestazione di matrice volutamente popolare e civica, a cui parteciperà anche il Sindacato dei giornalisti della Calabria, “nella convinzione – sottolinea Carlo Parisi, segretario del Sindacato regionale e componente della Giunta esecutiva Fnsi – che sia un dovere collettivo tutelare il diritto dei giornalisti ad informare liberamente e, di conseguenza, quello dei cittadini ad essere informati senza censure”.
Princìpi, non a caso, già pienamente affermati nella Costituzione, se è  vero che l’articolo 21, subito dopo aver definito “il diritto di ciascuno di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”, recita, senza titubanze, che “nessuna manifestazione del pensiero – e, dunque, la stampa – può essere soggetta ad autorizzazioni o censure”. Era il 1948.
Per tutti coloro che, giornalisti ma non solo, vogliono far sentire la propria voce a favore di un’informazione senza guinzaglio, l’appuntamento è per sabato, alle ore 15.30, in Piazza del Popolo a Roma (per ulteriori ragguagli sull’iniziativa consultare il sito della Federazione nazionale della stampa: www.fnsi.it).


Reggio Calabria, 1 ottobre '09
n.g.

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