"Valle Oliva, Terre a perdere. Rifiuti, Salute e Timori". Se ne parlerà ad Aiello il 13 settembre prossimo




AIELLO CALABRO - “Valle Oliva, Terre a Perdere. Rifiuti, Salute e Timori”. È il titolo di un incontro che si terrà domenica 13 settembre (Piazza Plebiscito ore 17.30), nella cittadina tirrenica, per fare il punto sulla situazione, dopo le preoccupanti notizie che indicano la Vallata dell'Oliva contaminata da scorie nocive e radioattive.
Si parlerà della vicenda con "persone informate sui fatti". Come il giornalista militante Francesco Cirillo, che segue dalla prima ora la vicenda della Jolly rosso, in relazione, forse, secondo le investigazioni della Procura di Paola, con i rifiuti rilevati nei pressi del fiume Oliva, tra i territori di Aiello Calabro, Serra D'Aiello e San Pietro in Amantea; con Paolo Orofino, giornalista de Il Quotidiano della Calabria e collaboratore de L'Espresso, il settimanale che nel tempo si è occupata dell'argomento, ed anche di recente, il 20 agosto scorso, con un articolo di Riccardo Bocca che ha fatto fare alla notizia il giro del mondo, richiamando l'attenzione di telegiornali come il Tg1 e di molte altre testate televisive e della carta stampata.
A relazionare circa le conseguenze sulla salute per la contanimazione ambientale e a rispondere alle eventuali domande che saranno poste durante l'assemblea pubblica, ci sarà Piero Piersanti, segretario regionale della Cgil Medici. Mentre a concludere la parte introduttiva, prima del dibattito che si svilupperà con i cittadini intervenuti, sarà Sergio Genco, attuale segretario generale di Cgil Calabria.
La discussione informativa sarà partecipata anche da Alfonso Lorelli e Gianfranco Posa, responsabili del Comitato civico "Natale De Grazia" di Amantea - attivo sulla faccenda Jolly rosso, già dall'agosto 2004 - che in questi giorni si è fatto promotore di una petizione "per chiedere alle più alte cariche dello Stato e alle autorità competenti in risanamento ambientale (Ministero Ambiente e Protezione civile) - si legge in un documento diffuso sul social network Fb - di rendere pubblici i risultati delle analisi tecniche e scientifiche condotte sui siti inquinati del fiume Oliva e di procedere all'immediata bonifica dei territori che risultano contaminati da rifiuti tossici e radioattivi" Una petizione che andrà avanti per tutto il mese di settembre e che dovrebbe a breve essere ospitata anche online.
Alla manifestazione - promossa dal sito web AielloCalabro.Net, Cgil di Amantea, Comitato “Natale De Grazia” e Comitato Ambientalista del Tirreno - sono invitati tutti i Cittadini, le Istituzioni e le Associazioni del Comprensorio.

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