Inpgi 2. Nuovo regime per i Co.co.co

INPGI "Giovanni Amendola" - Ufficio di Corrispondenza 15ˆ Circoscrizione "Calabria"

COMUNICATO STAMPA 

In vigore da gennaio 2009 interessa, ad oggi, 8700 giornalisti parasubordinati

Inpgi 2, nuovo regime per i Co.co.co 

REGGO CALABRIA – Sono 8700 i giornalisti con contratto di collaborazione coordinata e continuativa, iscritti all'Inpgi 2, la gestione separata dell'Inpgi, interessati dal nuovo regime contributivo in vigore da gennaio 2009. A comunicarlo è il fiduciario dell'Inpgi, l'Istituto di previdenza dei giornalisti italiani, per la Calabria, Carlo Parisi, presidente della Commissione nazionale Provveditorato Inpgi, attenendosi ai dati forniti dall'Istituto. La prima novità riguarda il versamento dei contributi, non più a carico del giornalista, ma effettuato all'Inpgi direttamente dall'azienda. Modificata anche l'entità della contribuzione, che sarà elevata progressivamente (fino a raggiungere quella applicata dall'Inps nel 2011): per ora si è passati dal precedente 12% (10% a carico del giornalista e 2% a carico dell'azienda) all'attuale 18,75% di cui due terzi sono a carico dell'azienda e un terzo a carico del giornalista (il co.co.co. si vedrà trattenere tale importo direttamente in busta paga). Scaduto il termine del 16 giugno per regolarizzare la propria posizione, senza aggravio di interessi e sanzioni, rispetto al periodo gennaio-giugno 2009, per i giornalisti co.co.co. resta, ovviamente, aperta la possibilità di iscrizione all'Inpgi 2 per i periodi successivi. A tal proposito, se sono già 8700 i co.co.co.  per i quali è stata attivata l'iscrizione, sono 1109 le aziende iscritte, di cui 670 hanno attivato ex novo il rapporto assicurativo con l'Istituto e 439 che, invece, avevano già attiva una posizione presso la Gestione principale dell'Inpgi (Inpgi 1). A tali "numeri" si aggiungono quotidianamente nuovi iscritti. Naturalmente a favore dell'iscrizione all'Istituto operano anche le numerose novità introdotte. Tra queste:

  • il riscatto dei Corsi universitari e dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa precedenti all'entrata in vigore della Legge 335/95;
  • la possibilità di versare la contribuzione volontaria;
  • l'introduzione dell'indennità di degenza ospedaliera e di malattia;
  • la modifica dell'indennità di maternità.

"Il volume delle posizioni attivate nel nuovo regime è importante – afferma il Presidente dell'Inpgi, Andrea Camporese – e va sottolineato il valore dell'impianto complessivo delle norme, condivise da Fnsi e Fieg nell'accordo raggiunto con l'allora Ministro del lavoro, Cesare Damiano, che assicurano a migliaia di giornalisti tutele e opportunità prima inesistenti".

n.g.

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