28 dicembre, 100 anni fa il terremoto


Erano le 5 e 21 del 28 dicembre 1908. Una scossa di magnitudo 7,1 e di intensità pari al decimo grado della scala Mercalli devastò Messina e Reggio Calabria. Gran parte delle abitazioni di Messina andò distrutta. Reggio riportò danni gravissimi.
Strade, ferrovia, ogni tipo di comunicazione fu danneggiata; così le linee elettriche; telefoniche e telegrafiche, e del gas. Danni notevoli anche nelle province vicine e nelle città e paesi calabresi e siciliani. Dopo la scossa, seguirono incendi, ed un maremoto con onde gigantesche che si abbatterono sulle coste. Chi non perì per gli effetti del terremoto, annegò. Le vittime furono più di centomila.
I primi soccorsi furono prestati da lì a poche ore. Nel porto di Messina si trovavano alcune navi italiane e subito cercarono di portare aiuto ai feriti. Una di queste, nonostante il mare in tempesta, raggiunse nel pomeriggio Nicotera da dove potè informare telegraficamente il Governo del grave sisma. Alle operazioni di soccorso parteciparono anche diverse navi russe ed inglesi e di altre nazionalità, unitamente a quelle italiane che furono inviate sui luoghi della catastrofe, all’esercito, alla croce rossa ecc.
Come capita in questi casi, iniziò una gara di solidarietà, e al cordoglio si aggiunsero aiuti finanziari. Si verificarono purtroppo anche episodi di sciacallaggio. Ci furono le solite polemiche sulla tempestività e l’efficacia degli aiuti; ma anche sulla seguente ricostruzione che procedeva molto lentamente.