Violenze ai giornalisti: la Fnsi scrive a Maroni

FNSI-SGC
COMUNICATO STAMPA

Il segretario generale della Federazione Nazionale Stampa Italiana, Franco Siddi, ed il segretario del Sindacato dei Giornalisti della Calabria, Carlo Parisi, componente della Giunta Esecutiva Fnsi, hanno inviato al ministro dell’Interno, Roberto Maroni, una lettera per metterlo a conoscenza della preoccupazione dei giornalisti italiani sui continui atti di intimidazione e di violenza che si stanno manifestando, con troppa frequenza, nelle regioni del Sud ed in particolare in Calabria.
Ultimo in ordine di tempo quello che ha visto vittima di percosse il corrispondente dal Vibonese della Gazzetta del Sud, Antonio Sisca, al quale, in precedenza, era stata recapitata una lettera di minacce ed era stata incendiata l’autovettura. Nella lettera, Parisi e Siddi ricordano, infatti, che “recentemente diversi giornalisti, in particolar modo nelle regioni meridionali e soprattutto in Calabria, sono stati vittime di intimidazioni, minacce e violenze da parte della criminalità organizzata”. Per i massimi esponenti della Fnsi nazionale e calabrese, “la gravità e la reiterazione dei fatti sono, purtroppo, tali da chiedere un decisivo intervento del ministro dell’Interno perché, al di là dell’inaccettabile violenza sulle persone, questi atti criminosi mettono a serio rischio il costituzionale diritto dei giornalisti di informare liberamente la pubblica opinione”. “Le vicende negative – dalle minacce alle intimidazioni, alle aggressioni non solo verbali – purtroppo – scrivono Parisi e Siddi – ci costringono a rinnovare l’allarme e la richiesta di un’ulteriore azione particolare a tutela dell’informazione, in particolar modo nelle regioni tormentate dalla criminalità organizzata”. Pronti ad esaminare temi di comune interesse sulle questioni preposte, i segretari della Fnsi e del Sindacato dei Giornalisti della Calabria chiedono, quindi un incontro urgente al ministro Maroni per meglio focalizzare i problemi al centro delle preoccupazioni dei giornalisti italiani.

12 Settembre 2008

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