Il Dono negato. Oggi a Roma la presentazione del libro del medico-scrittore calabrese Attilio Nicastro

IL DONO NEGATO. Storie di stitichezza e dintorni”
di Attilio Nicastro
Edito da Pellegrini, Cosenza


Sarà presentato tra qualche ora, a Roma, presso l’aula magna “Raffaele Garofalo” dell’European Hospital di Via Portuense, il libro di Attilio Nicastro, proctologo e scrittore di origini calabresi già alla seconda fatica letteraria.
Alla cerimonia prenderanno parte la Dott.ssa Avv. Maria Laura Garofalo, Presidente del Gruppo Garofalo, Mirella Acconciamessa, Maria Laura Garofalo, gli attori Antonello Fassari, Valerio Mastrandrea e Rocco Papaleo, Alfredo Saitto e Rossella Rivano.
“Il libro, edito da pochissimo dalla Casa Editrice Pellegrini di Cosenza, sarà presentato anche nella città dei Bruzi il 19 giugno prossimo.
“E' mia volontà – ci ha detto Nicastro - devolvere le royalty dell'autore a organizzazioni umanitarie e oggi sarà presente Emergency, mentre a Latina era presente la Lega Italiana per la Lotta ai Tumori”. “Un Dono non va Negato mai, soprattutto quello dell'amicizia e della solidarietà”.
Per maggiori informazioni: www.ildononegato.com

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Dalla Presentazione di Mirella Acconciamessa

Attilio Nicastro è un medico curioso. Di tutto. E ne è una prova questo suo libro molto particolare su un tema - direi problema - universale. Personalmente l’ho letto, all’inizio, come un articolo di giornale. Un “pezzo” un po’ pruriginoso, con l’occhio al buco della serratura della stanza da bagno. Ma come accade ad ogni cronista che si rispetti, il quale una volta messo nero su bianco (esaurito cioè lo spazio che gli è stato concesso e che lo ha costretto a ridurre all’essenziale il suo articolo) vorrebbe andare più a fondo, anch’io come Nicastro, sono stata presa dal gioco di capire, e di approfondire il perché di questo libro diviso in tre parti strettamente legate l’una all’altra. Attilio Nicastro è soprattutto un proctologo e quindi un medico assai particolare. Già la scelta di questa specializzazione la dice lunga sul suo amore per l’umanità. Occuparsi di stipsi, cioè di cacca, vuol dire proprio voler bene al prossimo in lotta con il proprio intestino. La parola cacca non si dice. Così si insegnava una volta ai bambini. Per fortuna la moderna didattica ha abolito questo tabù. Ma solo in parte. E lo dimostra, anzi lo racconta, proprio questo volume, dove l’autore ci fa fare un viaggio a volte drammatico, ma più spesso divertente, intorno al water. Sono storie raccontate con molto spirito, in cui è sempre sottintesa una venatura lievemente ironica, degna di un uomo del Mezzogiorno quale è Nicastro. Ma non c’è sfottò, anzi comprensione e, soprattutto, spiegazione scientifica anche per chi di medicina non sappia nulla, di come siamo fatti e di come possiamo affrontare e risolvere il problema. O almeno provarci. Ma c’è di più. Ed è questo l’approfondimento cui invita “La Defecazione”. Il problema della stipsi è legato non solo ai nostri organi interni, tubi, canali, movimenti e via dicendo. Prendendoti per mano, un po’ alla volta, per gradi, attraverso un’informazione scientifica piana e avvincente (cosa già difficile per se stessa) questo scrittore-medico dell’anima più nascosta di ogni uomo o donna che sia, ti porta al nocciolo della questione: tutto dipende dalla nostra psiche. Ci avreste giurato? Dite che è una sciocchezza? Provate a leggere e poi ne riparleremo, anzi ne riparlerete.

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