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Il Giubileo del Santuario Mariano di Lago

LAGO – Per il Santuario di Margi, piccola frazione della cittadina, quest’anno ricorrono due importantissimi anniversari. Ovvero, il cinquantesimo della costruzione del luogo cultuale, completato e consacrato il 12 ottobre 1957 sotto l’Amministrazione del sindaco Elmira De Grazia; e il 25° anniversario di elevazione a Santuario Mariano, voluta dal parroco di allora, don Federico Faraca, e concessa da Mons. Dino Trabalzini nel 1982.

Gli avvenimenti in parola, ricordati nello scorso mese di agosto con una fiaccolata e con un convegno sulla devozione del popolo di Lago alla Madonna delle Grazie (il periodo dei festeggiamenti è infatti vissuto dai fedeli del luogo e del circondario come una seconda settimana santa), sono nel vivo delle celebrazioni, iniziate il 29 agosto scorso col Novenario.
«L’elevazione a Santuario mariano della Chiesa della Madonna delle Grazie di Margi – ha detto don Alfonso Patrone, parroco del paese e continuatore dell’opera di don Faraca e poi di don Giancarlo Gatto - è stata la conferma da parte della Chiesa alla devozione mariana del popolo di Lago, come si evince dal decreto del vescovo di allora Mons. Dino Trabalzini. Il vero Santuario che ospita la Madonna – ha spiegato il sacerdote in un messaggio ai fedeli - non è l’edificio di mattoni ma la comunità dei fedeli. Anche il luogo materiale ha la sua importanza, ma come espressione della vera casa in cui la Madonna e Gesù vogliono abitare: i nostri cuori».

La storia. Il Santuario di Santa Maria delle Grazie di Lago ha una sua storia particolare. Quasi sempre i Santuari mariani sorgono in un luogo dove c'è stata un'apparizione della Madonna, dove è avvenuto un miracolo attribuito alla Madonna o dove si venera una Icona della Santa Vergine. A Lago invece il Santuario della Madonna delle Grazie è legato alla particolare esperienza mariana del popolo di Lago. Non c'è stata nessuna apparizione, miracoli se ne raccontano moltissimi da parte del popolo, ma non troppo strepitosi. «Il vero miracolo – racconta don Alfonso - è che il popolo è attratto dalla Madonna, così come la guarda nell’effige conservata nel Santuario: una donna maestosa ma popolare nel volto, da richiamare le nostre mamme, tiene in braccio il bambino Gesù, ed entrambi mamma e figlio sono rivolti verso il popolo con sguardo amoroso e attento».
La primitiva chiesa dedicata a Maria sorgeva in valle Roppi. In seguito a smottamenti e terremoti, il venne ricostruita nel rione di Laghitello e ultimamente a Margi, località dove già nel 1924 il parroco Don Carlo Carusi aveva acquistato un terreno sul quale nel 1957 si edificherà la Chiesa attuale. Nel 1981 in coincidenza del 25° Anniversario della Consacrazione della Chiesa, il parroco Don Federico Faraca indiceva l’Anno Mariano, aperto ufficialmente il 31 agosto 1981 da Mons. Dino Trabalzini. In quella occasione veniva esposto il reliquario delle Lacrime del Cuore Immacolato della Madonna di Siracusa. L'8 settembre 1982, poi, come già anticipato, l'Arcivescovo di Cosenza-Bisignano Dino Trabalzini, su richiesta del Parroco pro tempore Don Federico Faraca e del Comitato, elevava a Santuario Mariano la Chiesa di Margi.
Tante le iniziative religiose e civili, programmate dalla Parrocchia e dal Consiglio Pastorale, per questa ricorrenza attesa, alla quale ogni anno partecipano molti di quei laghitani che sono partiti all'estero in cerca di lavoro, ma che si sentono ancora uniti al paese natale e tra di loro grazie alla Madonna delle Grazie.

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