Per il settantesimo anniversario dell'assassinio dei fratelli Rosselli

di Valdo Spini - (Fonte Repubblica il 10 giugno 2007)

Il settantesimo anniversario dell’assassinio dei fratelli Rosselli (Bagnoles de l’Orne 9 giugno 1937) sarebbe passato sostanzialmente sotto silenzio se proprio dalla città dei Rosselli non fosse venuta una tre giorni di manifestazioni e iniziative celebrative. E’ stato presentato un libro di Mimmo Franzinelli (“Il delitto Rosselli”) mentre, nella sede RAI è stato proiettato in anteprima un documentario , “Il caso Rosselli. Un delitto di regime”, di Stella Savino e Vania Del Borgo, che in cinquanta minuti, ricostruisce efficacemente la vicenda. Il delitto Rosselli è una pagina di storia, non solo italiana, ma europea, nella lotta contro il fascismo e il nazismo. Carlo Rosselli era accorso in Spagna a difendere la Repubblica contro il golpe militare del generale Franco. Mussolini invece interviene con truppe “volontarie” a fianco dello stesso Franco. Le truppe italiane subiscono a Guadalajara una rovinosa sconfitta dalle brigate internazionali”. Cinquecento italiani vengono presi e Rosselli, nel suo giornale “Giustizia e Libertà” pubblica le foto delle camicie nere fatte prigioniere, i loro nomi, e le loro dichiarazioni. Dal Ministro degli Esteri Galeazzo Ciano, parte l’ordine di eliminare Rosselli. Ma come? Rosselli è in convalescenza a Bagnoles de l'Orne. In una Francia in cui comincia la crisi del governo di Fronte Popolare vi è una setta politico-terroristica, la Cagoule, che agisce per realizzare un colpo di stato di destra. La Cagoule riceve mitra e bombe dal Servizio Informazioni Militari italiano in cambio dell’assassinio di Carlo Rosselli, che è stato raggiunto dal fratello, lo storico Nello. I due italiani vengono barbaramente uccisi. Si celebra un primo processo in Francia, ma viene interrotto dall’arrivo dei tedeschi a Parigi. Si riprende nel dopoguerra, ma solo uno dei sette cagoulard membri del commando subisce una condanna, gli altri sono tutti provvidenzialmente in salvo. La Cagoule ha fatto la sua capriola: è passata dalla parte di De Gaulle. Il documentario ricostruisce anche come uno dei cagoulard, Jean Bouvyier, sia amico di famiglia, e venga visitato in carcere dal ventenne François Mitterrand, allora simpatizzante di destra, prima della maturazione della sua svolta antinazista e della partecipazione alla Resistenza. Successivamente, Mitterrand ministro, darà un salvacondotto per meriti resistenziali allo stesso Bouvyier, che fuggirà in America Latina. In Italia ci sarà un primo processo nell’Italia liberata, (ma Galeazzo Ciano, diventato traditore, è stato nel frattempo fucilato dalla RSI). Imputati il capo del SIM, generale Roatta, che nel corso del processo, nel marzo 1945, viene fatto provvidenzialmente fuggire, il collaboratore di Ciano, Filippo Anfuso, e gli ufficiali del SIM, Santo Emanuele e Filippo Navale. Le condanne ci sono, durissime, fucilazione per Anfuso, ergastolo per gli altri, ma prima la Cassazione le annulla, poi, nel 1949 la Corte di assise di Perugia assolve tutti, chi con formula piena, chi, nei casi disperati, per insufficienza di prove. (Calamandrei, sdegnato, parlerà di “giustizia suicida”!). Settanta anni dopo il sacrificio dei Rosselli è una pietra miliare per chi vuole restituire una spina dorsale morale al nostro paese. Il messaggio ideologico di Carlo, il suo “Socialismo Liberale”, da testo eretico, criticato da tutta la sinistra tradizionale, addirittura duramente scomunicato dai comunisti, è oggi vivo ed attuale per una sinistra moderna, un potenziale punto di riferimento unitario per chi voglia difendere il sostantivo “socialismo”: un socialismo che non si faccia realizzatore delle libertà non è più degno di questo nome e l’affermazione delle libertà, necessita che ne sia promosso l’effettivo godimento per tutti. Un “socialismo delle libertà.” Il presidente della Rai, Claudio Petruccioli ha proposto che la sede di Firenze venga intitolata ai Fratelli Rosselli. Una proposta giusta e intelligente. Sosteniamola.
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Segnaliamo, sull'argomento, il libro di Mimmo Franzinelli, "Il Delitto Rosselli" (Mondadori, 2007).










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