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Otto marzo 2012

di Franco Pedatella Questo componimento è per un Otto marzo pacifico, in cui è data per acquisita la conquista dei diritti della donna, anzi di essa si fa una “Signora” che benevola ha nelle proprie mani il destino degli uomini. Solo l’eco lontana delle lotte del passato, date ormai per superate, rimane nell’animo, in una prospettiva di elevazione sentimentale e morale della vita, anche senza dimenticare i casi numerosi di discriminazione della donna, non soltanto nel mondo che noi occidentali consideriamo non democratico, ma anche nelle cosiddette democrazie occidentali, soprattutto quando la donna, per la sua ricca e naturale specificità, entra in contrasto con il maschilismo ottuso o con la logica del capitale, cioè quando nelle più diverse situazioni non è una merce docile.

Riforma pubblicisti. In arrivo un periodo ponte?

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Donne calabresi e Risorgimento. Il gesto eroico di Francesca Zupi nella battaglia del Volturno

di Gaetanina Sicari Ruffo Ieri si è concluso ufficialmente il 150° anno commemorativo dell'Unità italiana. Oggi, in occasione della festività delle donne, mi piace ricordare il gesto eroico poco noto, compiuto da una donna calabrese in occasione della lotta per il Risorgimento. È riportato da Giacomo Oddo Bonafede, nel suo libro I Mille di Marsala. Scene di rivoluzione, G.Scorza Milano 1864, personalmente consultato, nella Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, da me che cercavo significativi contributi al femminile. Oddo Giacomo di Gratteri (Palermo 1827-1906), dopo aver dismesso l'abito domenicano ed essersi convertito ai moti liberali, per non creare scandalo, scelse di scrivere con il cognome della madre, Oddo appunto e non del padre Bonafede, questa testimonianza che riporto. Francesca Zupi di Fiumefreddo Bruzio (CS), di vent'anni, nata da Alessandro ed Elisabetta Pellegrini, né nobile, né ricca, ma donna del popolo, animata da grande ardore patrio, seguì i ...