#D-DAY, 6 giugno 1944, nome in codice “Overlord”

Gaetanina Sicari Ruffo
È stato solennemente ricordato dai capi di Stato in visita in Normandia, nel Castello di Benouville, lo sbarco anfibio che salvò l'Europa, nella II guerra mondiale, settanta anni fa. Obama l'ha definito testa di ponte della democrazia. Egli poi ha aggiunto davanti alle croci bianche della verde pianura normanna che ricordavano il sacrificio dei caduti:
Questi sono i campioni che aiutarono un continente a tornare libero... Quando vi capita di perdere la speranza, quando il mondo vi rende cinici, fermatevi a pensare a questi uomini, molti dei quali hanno dato la loro vita per ridare la libertà a popoli che nemmeno conoscevano.
Fu però un massacro. Vi morirono più di 10.000 uomini. La guerra ebbe da quel momento una svolta decisiva e finì otto mesi dopo quel giorno.
Mi sono commossa alle  parole del Presidente americano, pensando alle giovani vite stroncate in quell'occasione. Tra loro c'era Joseph Scutella, il mio parente italo-americano, morto in quella circostanza così drammatica. Ancora poteva essere in vita, se fosse sopravvissuto. Ho visto nelle foto i veterani superstiti di quel terribile evento che ricordavano i particolari. Non l'ho mai conosciuto, ma so che il padre, che era emigrato con la famiglia da Staiti (R.C.) anni prima, non resistette al dolore per la scomparsa di quell'adorato figlio. Egli non volle che fosse seppellito sul luogo dove aveva trovato la morte, piuttosto preferì che le sue spoglie fossero riportate in America dove riposa al Memorial  di Washington.

Onore a lui ed a tutti i caduti per la libertà dei popoli!

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