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Correva l'anno 1966. Correvano e corrono gli anni. Anzi galoppano. E correva pure quel 1966… Con un salto ben calibrato, alle 17.30 circa, minuto più minuto meno, venni al mondo. Era un mercoledì di Primavera. Di dopo Pasqua. Il 13 aprile per l’esattezza. Non ricordo molto dei miei primi giorni di permanenza su questa terra. A dir la verità, non ricordo nulla nemmeno dei primi anni di vita. A dar credito a mia madre, pesavo intorno a 3 kg e mezzo. Ora ho abbondantemente superato gli 80.
Scorrendo le cronache dell’epoca, il 1966 è l’anno del clou della guerra in Vietnam, dell’alluvione di Firenze. Al governo c’è Moro, e Saragat al Quirinale. In Vaticano Paolo VI, Lindon Jonhson è il presidente Usa, e Breznev dell'Urss. Alla guida della Fiat va Gianni Agnelli. È l’anno in cui viene introdotta l’ora legale, l’anno dei Mondiali di calcio vinti dall’Inghilterra, dei film Uccellacci e uccellini, di Un Uomo e una donna, di Star Trek, del primo Carosello di Gringo. Allo Zecchino d’oro, c’erano i 44 gatti. The Voice Sinatra cantava Strangers in the night, e Morandi La Fisarmonica. Il 1966 è pure l’anno in cui nascevano, tra gli altri, Jovanotti, Cindy Crowford, Tomba, Tyson, Ela Weber. Mentre Walt Disney, Gilberto Govi, Buster Keaton, Elio Vittorini si congedavano.
Ho preso il pezzo di carta, ovvero la Laurea in Lingue e Letterature Straniere Moderne all'Unical, nel luglio 1996, in una giornata calda, con una Tesi su: "Arti verbali e arti visive" (relatore il compianto prof. J. Kelly).
Scrivacchio un po' qua e un po' là. Sono giornalista pubblicista (ho iniziato nel 1998, ma sono iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Calabria dal 3 dicembre 2005). Collaboro dal 1998 con Il Quotidiano della Calabria e dal 2015 con Il Quotidiano del Sud.
Faccio parte dal 2017 del Consiglio direttivo dell’Istituto calabrese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea (Icsaic) e del Centro di Ricerca sulle Migrazioni dello stesso Istituto.


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I legami tra San Francesco di Paola e Cristoforo Colombo: il comune obiettivo della Crociata contro i Turchi

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L'arabo nel dialetto calabrese. Toponimi e parole di uso comune

Riproponiamo un articolo - rivisto - già pubblicato su Il Quotidiano della Calabria del 16 marzo 2004 che tratta di una ricerca sui toponimi arabi nel circondario di Amantea.  A seguire, lo studio  di Giuseppe Staccioli.

Amantea - Nel IX secolo le armate arabe venute dalla Tunisia iniziarono la conquista della Sicilia e allo stesso tempo attaccarono in maniera più decisa il Tema di Calabria per saggiare la resistenza della “Grande Terra” (l’Italia). Amantea fu conquistata nell’839, un decennio dopo lo sbarco di Mazara (827), e per la sua importanza strategica, Cincimo vi creò un Emirato durato fino all’886, quando ci fu la liberazione da parte di Niceforo Foca che iniziò un’opera di bonifica e di grecizzazione di quanto ricordava il periodo arabo. Durante la seconda dominazione del 985, dato che il territorio servì solo da scalo fortificato e non vi fu ripristinato l’Emirato, l’obiettivo dell’arabizzazione divenne secondario. L’avvento dei Normanni e il processo di latinizzazione delle s…

I calabresi all’Assemblea Costituente 1946-1948. Uno spaccato politico e sociale della Calabria all’alba della democrazia nel volume dell’ICSAIC a cura di V. Cappelli e P. Palma edito da Rubbettino

Qual è stato il contributo della Calabria alla nascita della nostra Costituzione? Ce lo dice, in modo ampio e dettagliato, il volume “I calabresi all’Assemblea Costituente 1946-1948”, edito da Rubbettino a cura di Vittorio Cappelli e Paolo Palma, rispettivamente direttore scientifico e presidente dell’Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea (ICSAIC).
Il volume, 557 pagine, contiene le biografie dei ventiquattro costituenti calabresi e una robusta appendice documentaria, realizzata con il contributo della biblioteca “Nilde Iotti” della Camera dei Deputati. Viene approfondito un biennio cruciale della storia nazionale, osservato attraverso l’attività parlamentare dei deputati costituenti Capua, Caroleo, Carratelli, Cassiani, Froggio, Galati, Gullo, Lucifero, Mancini, Mazzei, Molè, Mortati, Murdaca, Musolino, Priolo, A. Quintieri, Q. Quintieri, Sardiello, Siles, Silipo, Tieri, Tripepi, Turco, Vilardi.Alle biografie seguono una selezione antologica dei…

L'ambiente e Nausicaa

di Carmelina Sicari - Direttrice di Calabria Sconosciuta Jonathan Franzen, il grande scrittore americano, autore di Purity, per celebrare l'ambiente scrive un racconto su un viaggio alla fine del mondo nell'Antartide. La cosa che sorprende è che è tutto popolato di personaggi e i pinguini che ti aspettavi protagonisti, appaiono solo alla fine come di sbieco e fuggevolmente. La prosa avvolgente di Franzen riguarda sempre e comunque personaggi, uomini e donne. Mi viene in mente Nausicaa, una memoria che sembra assolutamente incongrua rispetto all'ambiente, e invece no. Ulisse stanco di infiniti giri nel mare, colpito dalla vendetta di Nettuno che intende vendicare il figlio Ciclope, approda nel territorio dei Feaci. Ed ecco appare Nausicaa. È adolescente e il naufrago che ha visto tutto che è Polutlas, che ha tutto provato, quasi è inebetito dallo stupore. Nausicaa assomiglia ad un germoglio stupendo, a qualcosa di virgineo, intatto, al rigenerarsi della natura e della stori…

L'Antiquarium Archeologico di Serra D'Aiello (Cs) è una realtà

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Raffaele Aloisio, il pittore di Aiello Calabro nato 220 anni fa

Per i 220 anni della nascita dell'artista Raffaele Aloisio, avvenuta il 29 maggio del 1800, ripubblichiamo un nostro articolo di diversi anni fa, aggiornato e rimodulato in alcune parti.Buona lettura


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Donne calabresi e Risorgimento. Il gesto eroico di Francesca Zupi nella battaglia del Volturno

di Gaetanina Sicari Ruffo Ieri si è concluso ufficialmente il 150° anno commemorativo dell'Unità italiana. Oggi, in occasione della festività delle donne, mi piace ricordare il gesto eroico poco noto, compiuto da una donna calabrese in occasione della lotta per il Risorgimento. È riportato da Giacomo Oddo Bonafede, nel suo libro I Mille di Marsala. Scene di rivoluzione, G.Scorza Milano 1864, personalmente consultato, nella Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, da me che cercavo significativi contributi al femminile. Oddo Giacomo di Gratteri (Palermo 1827-1906), dopo aver dismesso l'abito domenicano ed essersi convertito ai moti liberali, per non creare scandalo, scelse di scrivere con il cognome della madre, Oddo appunto e non del padre Bonafede, questa testimonianza che riporto. Francesca Zupi di Fiumefreddo Bruzio (CS), di vent'anni, nata da Alessandro ed Elisabetta Pellegrini, né nobile, né ricca, ma donna del popolo, animata da grande ardore patrio, seguì i suoi fratell…

Pillole di storia locale. Il Partigiano Geniale Bruni

Un video di due minuti ciascuno per ricordare tutti i Partigiani della Provincia di Cosenza. Una iniziativa del direttivo ANPI Provinciale di Cosenza “Paolo Cappello” per celebrare il 25 Aprile, nel settantacinquesimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo.
Il progetto "Pillole di Partigiani Cosentini” curato da Matteo Dalena (testi e voce), Maria Pina Iannuzzi (voce) e Rodolfo Capoderosa (musiche e montaggio), in collaborazione con l’ICSAIC (Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea) presieduto da Paolo Palma, mira a creare un archivio della memoria del nostro partigianato.
Ai videodoc già realizzati, che potrete rivedere sul sito ANPI di Cosenza, oggi si aggiungono quelli dedicati a Walkiria Vetere di Rogliano e a Geniale Americo Bruni di Aiello Calabro che vi riproponiamo.
Qui il POST sul Blog di Anpi Cosenza che ringraziamo.

Partono i Bastimenti. Una mostra sull'emigrazione a Cosenza dal 17 luglio al 15 settembre

Dal 17 luglio al 15 settembre 2013Palazzo Arnone in Cosenza, sede della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria e della Galleria Nazionale di Cosenza, ospiterà la mostra Partono i Bastimenti. La rassegna, progettata e promossa dalla Fondazione Roma – Mediterraneo e felicemente condivisa dalla Soprintendenza guidata da Fabio De Chirico, rappresenta, in linea con la valorizzazione del patrimonio etnoantropologico, una profonda riflessione storica sul fenomeno emigrazione che, tra il XIX e il XX secolo, ha significativamente segnato la nostra regione. La mostra è a cura di Francesco Nicotra, direttore dei programmi speciali della National Italian American Foundation (NIAF).
L’esposizione, che si avvale di un allestimento di grande impatto visivo, ripercorre la coraggiosa epopea degli oltre venticinque milioni di italiani, tanti dei quali calabresi, che tra il 1861 e i primi anni ’60 del Novecento attraversarono l'oceano per strappare se stessi e …