15 gennaio 2017

V Giornata del dialetto e delle lingue locali 2017

Dal sito Unpli
ROMA - L’appuntamento si rinnova e le Pro Loco d’Italia amplificano lo sforzo. Il 17 gennaio saranno centinaia le manifestazioni che si svolgeranno nella penisola in occasione della “Giornata nazionale del dialetto e delle Lingue Locali” istituita dall’Unione delle Pro Loco per salvaguardare le lingue locali. 

La quinta edizione dell’iniziativa sarà arricchita da una diretta Facebook (a partire dalle ore 11) nella pagina ufficiale di Unpli (Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia). La diretta Facebook sarà aperta dall’intervento del presidente nazionale delle Pro Loco d’Italia, Antonino La Spina, e dall’importante contributo di Cosma Siani docente di lingua inglese presso l'università di Tor Vergata a Roma e studioso dei dialetti. Seguiranno gli interventi di poeti dialettali (come Vincenzo Luciani e Luigi Manzi, Maurizio Rossi ed altri), la proiezione di contributi inviati dalle Pro Loco, la selezione di file audio scelti dall’archivio “Memoria Immateriale” e la lettura dei post raccolti sui social network con gli hashtag dell’evento.

Nel corso della Giornata potranno essere ascoltati i contributi audio (frasi, proverbi, modi di dire) che stanno giungendo da ogni angolo d’Italia e che saranno inseriti nell’inventario “Memoria Immateriale”, il canale Youtube dell’Unpli che conta oltre 1300 video e che costituisce l’inventario on line delle tradizioni italiane: un prezioso archivio voluto ed implementato dalle Pro Loco. 
Gli appassionati di dialetto potranno partecipare anche in tempo reale scrivendo un post con gli hashtag dell’evento #giornatadeldialetto e #dilloindialetto
Durante la diretta, inoltre, verranno comunicati i nomi dei vincitori del premio letterario nazionale per le opere in dialetto o lingua locale “Salva la tua lingua locale” di cui Tullio De Mauro (recentemente scomparso) era Presidente onorario.
Per quarta edizione del Premio per le opere in dialetto o lingua locale “SALVA LA TUA LINGUA LOCALE” si sono registrati oltre 250 partecipanti complessivi nelle cinque categorie previste dal regolamento: poesia edita ed inedita, prosa edita ed inedita, musica. Il Premio è promosso dall’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia e Legautonomie Lazio, in collaborazione con il Centro di documentazione per la poesia dialettale “Vincenzo Scarpellino”, il Centro Internazionale Eugenio Montale e l’ONG Ecole Instrument de Paix Italia. In collaborazione con Ecole Instrument de Paix Italia, l’Unione delle Pro Loco ha anche promosso la Sezione per le scuole del premio “Salva la tua lingua locale” al quale hanno preso oltre 2000 alunni di 80 istituti.
Le opere sono state selezionate da una giuria di linguisti, presieduta da Pietro Gibellini, Toni Cosenza, Franco Loi, Vincenzo Luciani, Luigi Manzi, Cosma Siani e Ugo Vignuzzi. La premiazione del concorso si terrà a Roma nella sala della Protomoteca il 9 febbraio.
“Il dialetto e le lingue locali costituiscono una importante parte del patrimonio immateriale italiano che le Pro Loco giorno dopo giorno, salvaguardano e valorizzano. La “Giornata nazionale del dialetto” ed il premio “Salva la tua lingua locale” rappresentano l’apice di attività ed iniziative che periodicamente le nostre associazioni organizzano in tutta Italia” dice il presidente delle Pro Loco d’Italia, Antonino La Spina.
“La recente scomparsa di Tullio De Mauro – prosegue La Spina – priva l’Italia di un punto di riferimento per la vita culturale e le due iniziative a tutela dei dialetti e delle lingue locali di un illuminato e autorevole sostegno. Il modo migliore per onorare la sua memoria è portare a compimento l’invito che lo stesso De Mauro ha rivolto alle Pro Loco - in un intervista rilasciata lo scorso anno a margine del premio “Salva la tua lingua locale”- : aiutare e sostenere quanti testimoniano della persistente vitalità dei nostri dialetti”. L’importanza di tutelare i patrimoni culturali locali è stata sottolineata anche dal Presidente delle Repubblica, Sergio Mattarella, che nel gennaio del 2016 ha voluto conferire a premio “Salva la tua lingua locale” una medaglia celebrativa. Grazie ai progetti e ai risultati ottenuti sul campo con le numerose iniziative per la salvaguardia e la tutela del patrimonio culturale immateriale italiano, inoltre, l’Unione delle Pro Loco nel giugno 2012 ha ottenuto un importante riconoscimento da parte dell’UNESCO: l’accreditamento come consulente del Comitato Intergovernativo previsto dalla Convenzione per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale del 2003. In tutto il mondo sono soltanto 160 le organizzazioni accreditate”.

           
           

          

5 gennaio 2017

Cultura. Riprende l'attività dell'#Icsaic


CATANZARO, 5 GEN 2017 – Riprende l’attività l’Istituto calabrese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea (Icsaic). Lo comunica il presidente Pantaleone Sergi, al termine di un incontro avuto al Dipartimento della Cultura della Regione. “C’è voluto l’impegno personale e diretto del presidente della Regione Mario Oliverio, che ringrazio a nome dei soci, e negli ultimi giorni sono arrivati atti concreti che ci consentono di guardare al nuovo anno con serenità. Ci scusiamo con studiosi, ricercatori e studenti che in questi sei mesi di inattività non hanno potuto consultare i fondi archivistici custoditi ma dalla prossima settimana saremo di nuovo operativi”.
In effetti – secondo quando si legge in una nota – la Regione ha finanziato un progetto dell’istituto che intende valorizzare il proprio patrimonio archivistico per renderlo maggiormente fruibile, anche su internet, alla comunità scientifica, non solo regionale fortemente, interessata alle vicende della Calabria del Novecento.
Dopo 34 anni, l’Icsaic, che ha sede all’Università della Calabria, riprende dunque una sua seconda vita. “Con soddisfazione – ha detto il presidente Sergi – devo dare atto al presidente Oliverio non tanto e non solo di avere mantenuto l’impegno assunto di ‘salvare’ l’istituto dalla contingenza economica negativa, bensì di averci in questi mesi stimolato a rilanciare il ruolo al servizio della ricerca storica e della cultura calabrese mediante progetti innovativi che contiamo di realizzare, anche con l’aiuto di altre istituzioni”.
Un’assemblea dei soci dell’Icsaic si terrà a breve per decidere un calendario di attività per il 2017.
“Sono convinto – ha aggiunto Sergi – che non ci mancherà, come in passato, il sostegno della Fondazione Carical e quello personale del suo presidente Mario Bozzo, né il supporto scientifico e istituzionale del prof. Davide Infante, presidente della Biblioteca Tarantelli che ci ospita. E speriamo pure che il presidente del Consiglio regionale si ricordi di noi”.
L’Icsaic – secondo quanto sostiene il suo presidente – cercherà poi di rafforzare la collaborazione con la Cgil, nelle sue diverse espressioni territoriali sempre molto vicina all’istituto, nonché con l’Anpi e con soggetti privati che hanno a cuore la cultura calabrese. Contatti saranno presi anche con Cisl e Uil, per avviare assieme progetti di ricerca sul mondo del lavoro.
“Con il direttore dell’istituto professor Giuseppe Masi e l’impegno volontaristico dei tanti soci – ha concluso Sergi – continueremo ad assicurare il miglior servizio possibile ai ricercatori, anche con strumenti informatici”.

RENDE (CS), 5 GEN 2017 – L'Istituto calabrese per la storia dell'antifascismo e dell'Italia contemporanea (Icsaic) che riapre la porta agli studiosi – come annunciato dal presidente Pantaleone Sergi, dopo una serie di colloqui col presidente della Regione Mario Oliverio che si è attivato per il salvataggio dell’importante presidio culturale – si occupa di ricerca storica sulla Calabria contemporanea, conservazione di materiale documentario, divulgazione dell'attività e didattica della storia. Agli studiosi mette a disposizione un archivio cartaceo, video, fonico, con preziose testimonianze originali della storia contemporanea calabrese. Tra i tanti fondi archivistici si spiccano il fondo Paolo Cinanni, momentaneamente in custodia presso la sezione di Castrovillari dell’Archivio di Stato di Cosenza, e  quelli della Federazione Provinciale del PCI di Cosenza (1943-1980), della Federazione Regionale del PSI (1970-1992), le carte di Fausto Gullo e di Francesco e Saverio Spezzano, di Florindo De Luca, Nicola Lombardi, Francesco Malgeri, Emanuele Terrana, eminenti personalità politiche calabresi, nonché di Nina Rotstein, internata a Ferramonti.
L'attiva adesione alla rete nazionale dell'INSMLI (Istituto Nazionale per la storia del Movimento di Liberazione in Italia) – come spiega il direttore Giuseppe Masi – permette all'Istituto calabrese  di essere inserito in un organismo di ricerca di livello nazionale ed europeo. La "Collana di studi e ricerche", la "Collana di testimonianze: La memoria e la storia", i Quaderni dell'ICSAIC, la collana "Prime edizioni", e la "Rivista Calabrese di Storia del '900" hanno costituito  gli strumenti, in dotazione all'Istituto, per la sua opera di documentazione e di diffusione. L’Icsaic, infine, ha versato alla Biblioteca Tarantelli dell’Università della Calabria, dove ha la propria sede il proprio patrimonio librario costituito da migliaia di volumi e riviste.

#Icsaic

26 dicembre 2016

Il pio Enea

courtesy of Wikipedia
di Carmelina Sicari - direttrice di Calabria Sconosciuta 
Rifletto con gli occhi stupiti dalla nuova emigrazione su un migrante eccellente, Enea definito pio. Ma Enea era davvero pio? In un articolo apparso su un quotidiano il 14 maggio si metteva fortemente in dubbio tale caratteristica e si sa che mettere in dubbio la pietas di Enea significa mettere in dubbio quella stessa caratteristica in Virgilio suo autore e maestro di Dante, come dire toccare una pagina importante della letteratura nazionale e mondiale. La prova più provata per Zagrebelsky l'autore dell'articolo è nel duello finale tra Enea e Turno, l'empietà dell'eroe troiano che uccide il nemico prono vinto e che implora pietà. Ma Enea è pietoso. La sua pietas non è individuale per così dire ma storica e collettiva. Porta in sè un'eredità e ne raccoglie un'altra. L'eredità al tramonto del popolo latino che innesta in quella che i suoi Penati contengono l'eredità storica di un mondo distrutto,Troia e l'Asia. La sua pietas è quella di un costruttore di civiltà, di un restauratore di quelle scomparse, di un innovatore. Ricostruisce le rovine si muove in una logica inaudita globale, geopolitica. Il sogno dell'unità con l'Asia è l'antico sogno della romanità basti pensare a quello che è testimoniato nella Villa Adriana da parte di un imperatore come Adriano che ha sempre suscitato una profonda ammirazione. La Yourcenar ne fa un eroe del pensiero e dell'utopia storica. Ma che Enea e Virgilio sia profeta a sua volta di un impero, restaurato per la pace, lo hanno detto Curtius e George. Orazio ne esaltava la vita nel carmen saeculare. 
L'inquietante interrogativo che ci si pone è: Pietas significa restaurare, innestare, mescolare e dunque il popolo di migranti che si affaccia alle nostre coste è pietoso?

24 dicembre 2016

Archeologia. Il comune di Serra d'Aiello (Cs) affida ad una azienda agricola la manutenzione del parco archeologico di Temesa, chiuso oramai da un anno dopo la revoca della gestione al gruppo Alybas

SERRA D'AIELLO Cs – La manutenzione del parco archeologico di Temesa di Cozzo Piano Grande è stata affidata dal comune ad una azienda agricola. La delibera 'immediatamente eseguibile' è della fine di settembre, ma è stata pubblicata all'albo pretorio online solo il 16 dicembre scorso.
L'atto di Giunta Comunale, che è presieduta dal sindaco Giovanna Caruso, stabilisce in buona sostanza che come contropartita del comodato gratuito di alcuni terreni all'azienda agricola, questa provveda alla pulitura di quelli che ricadono nel perimetro del parco archeologico, con il taglio dell'erba almeno un paio di volte all'anno. La durata del contratto scadrà il 30 ottobre 2018.
A parte la singolare distanza tra la data di adozione della delibera e la sua pubblicazione, c'è una questione di merito di cui sembra non aver tenuto in debito conto l'amministrazione comunale di Serra d'Aiello. E cioè che anche per una semplice operazione come il taglio dell'erba in un parco archeologico c'è bisogno di una autorizzazione da parte della Soprintendenza competente. Infatti, nell'area in questione ci sono i resti di un abitato di epoca brettia, con la Casa del Bronzetto (IV sec. a.C.), dove fu ritrovata la statuetta di Herakles conservata nell'Antiquarium locale.
Oltre a queste particolari scelte manutentive, va evidenziato che ancora non si conoscono le intenzioni del governo locale sulla gestione futura di parco e museo, che continuano ad essere chiusi e non fruibili. Come si ricorderà, quasi un anno fa, erano i principi di gennaio, il comune di Serra revocò la gestione dell'Antiquarium e del parco archeologico di Cozzo Piano Grande al gruppo Alybas che per anni se ne era occupato. Lo stesso gruppo con la passione per l'archeologia, che dai primi anni duemila ha partecipato a tante campagne, mappature, ricognizioni, in collaborazione con la Soprintendenza archeologica calabrese, con università e diversi studiosi, e materialmente scavato tante tombe, portando alla luce tesori nascosti nel sottosuolo di Serra d'Aiello e del comprensorio.
Le ragioni di quella revoca sono ancora poco comprensibili. Il comune, essendo in dissesto finanziario, e non potendo sostenere alcun onere per la gestione, decise di ricorrere ad una manifestazione di interesse, che ancora non è stata predisposta, per individuare e conferire l'incarico a operatori economici idonei. C'è da dire però, che la gestione – così come sostiene il gruppo Alybas - non ha mai gravato sulle casse del comune. Anzi sono stati i soci del gruppo Alybas, conoscendo le condizioni finanziarie del comune, a sostenere spese per la pulizia del parco, senza mai pretendere alcun rimborso, e né tanto meno il contributo annuo di 2.500 euro stabilito in convenzione.
RASSEGNA STAMPA

Vedi anche
- La delibera con la quale si affida la manutenzione del parco
- protocollo d'intesa parco archeologico
- protocollo d'intesa museo
- L'argomento trattato nel blog

23 dicembre 2016

Feste natalizie. Qualche consiglio alimentare per non ingrassare

di Saverio Bruni - Biologo Nutrizionista
Le festività Natalizie si stanno avvicinando e con loro la paura di ritrovarsi inevitabilmente con qualche chilo di troppo. Per non ingrassare durante le feste di Natale e Capodanno non serve rinunciare a tutte quelle delizie che la tavola di Natale ci propone, ma bisogna solamente avere un po’ di controllo nel concederci tutto, ma con le dovute strategie per non ingrassare. Secondo una ricerca pubblicata su Neuroscience  i cibi ultra-calorici, con elevato contenuto in zuccheri aggiunti, presenti abbondantemente sulle nostre tavole durante il periodo natalizio causerebbero malumore e malessere dovuto alla produzione di Brain-Derived Neurotrophic Factor o BDNF, una sostanza coinvolta nei processi di memoria che sembra proteggere dalla depressione. Inoltre l’eccesso in zuccheri favorisce diabete, obesità  e problemi cardiovascolari.
Seguendo alcune strategie e regole è possibile rispettare la tradizione, gustando i piatti tipici della ricorrenza, evitando di trovarsi in sovrappeso di qualche chilo a gennaio.
Una delle strategie principali da adottare per contrastare i chili di troppo è il controllo del bilancio energetico ovvero la differenza fra la quantità di energia introdotta nell’organismo e l’energia spesa nello stesso tempo per le varie attività dell’organismo. Quindi per aumentare il dispendio energetico attraverso l’attività fisica è sufficiente una semplice camminata tutti i giorni per tutto il periodo delle festività con benefici sul nostro stato di salute.
Inoltre in linea generale bisognerebbe cercare di eliminare gli spuntini grassi a base di snack e sostituirli con yogurt o frutta fresca; limitate anche gli zuccheri (massimo un piccolo dolce natalizio al giorno, tra Natale e Capodanno preferibilmente al mattino e fatto in casa). Masticare lentamente, non fare mai bis, non consumate il pranzo in fretta e in piedi e non saltate mai i pasti per compensare gli eccessi! Non esagerate infine con i formaggi: non più di 20-30g al giorno e limitare gli alcolici evitando le bibite gassate e zuccherate
Quindi cedere alle tentazioni si ma con consapevolezza! Buone feste!

Dott. Saverio Bruni
Biologo Nutrizionista
3339269858
Vice Presidente - Associazione Biologi Nutrizionisti Calabresi
Specialista in Patologia Clinica
Master in Aspetti Applicativi di Alimentazione e Nutrizione Clinica
Master in Medicina Integrata e Bioterapie