Calabria Letteraria. Ritornano le pubblicazioni dopo una pausa di quattro anni

Calabria Letteraria, rivista culturale fondata nel 1952 da Emilio Frangella a Longobardi, dopo una sofferta pausa di lavoro, lunga quattro anni, ritorna alle stampe.
Un nuovo progetto culturale nato grazie alla dedizione e alla tenacia del Direttore responsabile Franco Del Buono e al coraggio e alla sensibilità degli editori Franco Arcidiaco e Antonella Cuzzocrea della casa editrice Città del Sole Edizioni di Reggio Calabria.
Come afferma nel suo editoriale il Direttore Franco Del Buono, Calabria Letteraria “ritorna alla luce per continuare ad esprimere il suo impegno di passione e di amore per la sua terra, per le sue tradizioni, per contribuire a dipanare i propri secolari affanni, le proprie ansie a dare più voce alla speranza di un futuro costruito con il respiro del cuore e della ragione”.
Partiamo con una nuova avventura editoriale ancorata, però, a radici consolidate. 
Memori dell’ammonimento del matematico e scrittore inglese, reverendo Charles Lutwidge Dodgson, in arte Lewis Carroll che, nel suo celeberrimo Alice nel paese delle meraviglie, ammoniva: «No, no! prima le avventure. Le spiegazioni sono lungaggini noiose», non vi annoieremo con dissertazioni motivazionali e ci limiteremo a chiedervi di intraprendere al nostro fianco quest’avventura. 
Calabria Letteraria rinasce, dunque, dalle sue ceneri con una nuova e più moderna veste grafica, con una compagine redazionale nuova di zecca, affidata alla giovane e brava scrittrice Federica Legato, ma sempre sotto la guida sicura di Franco Del Buono e la spiritual-guidance del mitico Emilio Frangella che la fondò nel 1952 e la diresse per oltre mezzo secolo fino al giorno della sua scomparsa nel 2008. 
La Nuova Calabria Letteraria rivolgerà uno sguardo attento alla produzione editoriale regionale, ma non disdegnerà incursioni nelle vaste praterie della letteratura nazionale e mondiale. Troveranno spazio nella rivista anche contributi saggistici di carattere socio-antropologico e storico, purché attinenti con il tema centrale che è la Letteratura assieme alla sua “nobile porzione”, la Poesia, per dirla con Giovanni Andrés che, nel primo volume della sua opera fondamentale Dell'origine, progressi e stato attuale d'ogni letteratura, apparso in Parma nel 1782, aggiungeva: “La poesia, prima letteratura ‘de Greci, si può considerare come figlia o sorella della Musica”. 
La veste grafica e l’impaginazione sono state completamente rinnovate, un restyling necessario al fine di rendere la rivista più maneggevole e vicina ai gusti dei “nativi digitali”; non crediamo affatto che le nuove generazioni disdegnino la carta, ci rendiamo conto però che è cambiato il modo di accostarsi alla lettura e intendiamo quindi favorire la “leggibilità” del nostro prodotto editoriale. Manteniamo, invece, la tradizione di ospitare in copertina una foto d’autore raffigurante un luogo della nostra regione; in questo primo numero troverete un’immagine classica del lungomare Italo Falcomatà di Reggio, opera di Giuseppe Vizzari, grande foto reporter reggino più volte ospite delle pagine del National Geographic.
La Nuova Calabria Letteraria manterrà la periodicità trimestrale e sarà distribuita in tutte le librerie e le edicole-librarie calabresi; i nostri distributori di Firenze e Torino ne garantiranno inoltre la presenza su tutto il territorio nazionale. Per quanto riguarda il mercato digitale sarà facilmente acquistabile sul nostro sito www.cdse.it e su tutte le principali librerie online. Contiamo molto sulla campagna abbonamenti, che è indispensabile per la nostra indipendenza economica; spediremo questo numero a tutti i vecchi abbonati con una vantaggiosa proposta di rinnovo dell’abbonamento. 
La pubblicità rispetterà rigorosamente il vincolo settoriale e saranno riservate condizioni particolarmente vantaggiose agli editori calabresi. Riconosciamo il ruolo fondamentale degli Editori per lo sviluppo e la diffusione della cultura e, per questo motivo, seguendo l’ammonimento di Umberto Eco ne Il pendolo di Foucault , non troveranno spazio nelle nostre pagine i libri realizzati in self-publishing sia diretto che indiretto, tramite, cioè, gli editori a pagamento (quelli che nei paesi anglosassoni chiamano Vanity-press). In quelle pagine Eco rammenta quanto lungo sia il cammino perché ci si possa davvero definire Scrittore; non sbeffeggia i dilettanti ma pone loro un punto di riferimento verso l’alto. Crea due sigle editoriali fittizie la Garamond e la Manuzio che non sono metafore, ma corrispondono a concrete realtà: colui che si crede Scrittore a dispetto di ogni ragionevole evidenza, merita di essere punito dal meccanismo dell’editoria a pagamento, e l’unico titolo di cui potrà fregiarsi sarà quello di APS, Autore Proprie Spese. Che tutti i Manuzio del mondo gli estorcano una quantità di denaro proporzionata alla presunzione! Al contrario, chi con volontà e senso critico si accosta alla Scrittura, venga accolto e pubblicato da una Garamond qualsiasi, magari non diventerà una star, ma la sua capacità verrà premiata. 
Il nostro auspicio è che finalmente veda la luce una legge regionale che disciplini il settore dell’editoria calabrese e che riconosca il ruolo fondamentale degli Editori, con l’istituzione di un apposito albo professionale. Auspichiamo inoltre una politica di indirizzo verso le Istituzioni Scolastiche, affinché trovino spazio tra i banchi di scuola la Letteratura e la Storia calabrese, colpevolmente ignorate da un corpo insegnante affetto da sindrome colonialista che ha di fatto marginalizzato la nostra cultura sottraendo a intere generazioni la possibilità di accostarvisi. 
La collaborazione alla rivista è volontaria e gratuita e la pubblicazione dei pezzi è ad esclusiva discrezione del direttore editoriale Franco Del Buono al quale sin d’ora va il nostro ringraziamento e un sentito Buon lavoro!
Franco Arcidiaco e Antonella Cuzzocrea

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