L'anniversario di don Chisciotte

Don Chisciotte e Ronzinante,
dipinto di 
Honoré Daumier
Courtesy of Wikipedia

di Carmelina Sicari – direttrice di Calabria Sconosciuta
Tra gli altri anniversari, questo dei quattrocento anni dall'apparizione del romance di Chisciotte, forse è il più singolare. Si entra nella storia o nella letteratura? L'hidalgo impazzito sui libri di cavalleria, è il tramite di un rinnovamento stilistico o storico? 
Si entra semplicemente nella verità e il cavaliere dalla trista figura ne è il portatore. Se facciamo attenzione, Chisciotte celebra il doppio di tutto. La sua magra figura oscura, inadatta ad un cavaliere con una casseruola posta per elmo, montato su un ronzino, trova il suo complemento in Sancho grasso e pacifico. Tutto nella oblunga contorta figura di Chisciotte parla di digiuno, di strampalate notti passate a rodersi interiormente. Tutto nello scudiero dice il contrario. Il doppio è una figura stilistica e dunque di rinnovamento letterario. Doppia è la realtà. Dulcinea eletta a dama dei pensieri dell'hidalgo è anche una contadinotta che fa subito diradare la nebbia dell'equivoco appena apre bocca e lascia fluire da essa, improperi, volgarità, invettive di ogni tipo. Doppia la realtà. Mulini a vento per Sancho, giganti per Chisciotte. 
In fondo il testo è anche un libro parallelo. Parallelo ad un testo sommerso, a cui allude costantemente. È figura di Cristo. Nella notte in cui veglia prima di essere armato cavaliere in un albergo di infimo ordine c'è una prostituta che lui sceglie come dama provvisoria dei suoi pensieri. E lei piange mentre gli altri lo commiserano e ridono di lui. È pazzo, dicono. Ma un pazzo che restituisce dignità all'uomo. I mulini a vento sono giganti davvero, accerta Unamuno. Sono il rischio della tecnologia per l'uomo. Inarrestabile ma in cui l'uomo rischia di naufragare. I galeotti che Don Chisciotte libera e che poi lo bastonano di santa ragione, gli consentono di formulare il più alto monito che sia mai pronunciato: - Sono galeotti, sentenzia Sancho e il cavaliere: - Nessun uomo deve essere in catene. Libertador per eccellenza, nostro maestro Chisciotte percorre la storia degradata per ricordarci di tornare uomini.

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