La proposta di legge sul #RegistroTumori arriva in Consiglio regionale per l'approvazione

La questione del Registro tumori della Calabria arriva all'esame dell'aula del consiglio regionale. Lunedì 8 febbraio, nella seduta pomeridiana, al primo punto dell'ordine del giorno, c'è la proposta di legge 36/10^ che tratta l'Istituzione del Registro Tumori di popolazione della Regione Calabria.
In realtà, il Registro Tumori della Calabria era stato istituito con delibera di Giunta regionale del marzo 2010. Il solo che sinora fa parte delle rete Airtum è quello della provincia di Catanzaro (direttore Antonella Sutera Sardo), attivo già dal 2003, istituito formalmente nel 2008, ed accreditato dall’Airtum nel 2010 (le cui pubblicazioni dal febbraio 2013 sono state accettate anche dall'IARC, l'International Agency for Research on Cancer), al quale ora è aggregato anche il Rt di Vibo. Quello di Cosenza e Crotone (dir. Anna Giorno) è istituito formalmente invece dal 2008, mentre quello di Reggio Calabria (dir. Filomena Zappia) è del febbraio 2013. Tutti i tre RT sono coordinati dal Dipartimento regionale di Tutela della Salute.
Ne abbiamo tracciato la cronistoria in passato anche su questo Blog e su Il Quotidiano della Calabria (qui e qui).
La proposta di legge, a quanto abbiamo potuto capire, si pone l'obiettivo di razionalizzare il funzionamento, ma cosa aggiunge e cosa toglie a ciò che già era normato prima? Nella passata consiliatura, per esempio, la Terza Commissione del Consiglio regionale, aveva licenziato, dopo diverse audizioni di associazioni ambientaliste e comitati civici (qui), un ampio dossier che sarebbe dovuto approdare in aula per l'approvazione, ma non è mai arrivato. Attendiamo qualche risposta che ci chiarisca meglio le idee.
Intanto, l'associazione Art. 32 Calabria ha espresso le proprie perplessità (qui).
Dell'argomento ce ne occuperemo con più calma e leggendo bene la legge che sta per essere approvata e che vi proponiamo a seguire. 
Auspichiamo che la nuova legge possa accelerare l'iter dei vari RT calabresi e che in virtù dei risultati che potremmo conoscere presto, si giunga ad una migliore prevenzione primaria della salute pubblica, con la contestuale realizzazione delle bonifiche delle terre inquinate di Calabria.

2 commenti:

  1. sembra una buona idea, ma i tempi della nostra giustizia li sappiamo essere lunghi.
    penso che nel frattempo si può fondare una pagina di facebook e chiedere alle persone di segnalare la propria malattia, mettendo chessòio, il codice fiscale del malato.
    che ne dice?

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    1. Salve, credo che in questi casi ci sia bisogno di dati scientifici. Il RT è appunto uno strumento per raccogliere tutte le informazioni necessarie per tracciare una corretta analisi dell'incidenza e un quadro epidemiologico quanto più vicino alla realtà. Altra questione sono i ritardi delle istituzioni.... salute e saluti

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