Storia. I verbali della Camera del Lavoro di Cosenza dal 1945 al 1948 . Un volume dell'Icsaic curato da Katia Massara

Riceviamo e pubblichiamo
Curato da Katia Massara, docente di storia contemporanea all’Università della Calabria, è uscito il volume “Il sindacato liberato” che pubblica i verbali della Camera del Lavoro di Cosenza dal 1945 al 1948 conservati presso l’Istituto calabrese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea (Icsaic). Si tratta di un lavoro che – annota la stessa curatrice nella ricca nota introduttiva – “rende accessibile a un pubblico più vasto di quello degli addetti ai lavori un pezzo del nostro recente passato”, quello della Calabria del dopoguerra nella quale, in uno scenario da disastro economico, sociale e morale, si muovevano masse anelanti pane, libertà e democrazia.
Il volume (pagine 225, euro 18) pubblicato da Pellegrini editore nella “Collana di Studi e ricerche” dell’Icsaic, come ha sottolineato nella presentazione segretario generale della Cgil di Cosenza, Giovanni Donato, tramite quei verbali, veri e propri documenti di storia sociale scritta “in diretta”, propone una storia viva degli anni drammatici della transizione dal fascismo alla democrazia, anni che videro tornare protagonisti i lavoratori.
Anche da questi verbali – e dalla approfondita introduzione di Katia Massara – arriva la conferma del fatto che la Calabria, “liberata” con due anni di anticipo rispetto alla fine della guerra, rappresentò un vero e proprio laboratorio per la ricostruzione democratica del Paese.
In tale laboratorio l’impegno attivo della Camera del lavoro di Cosenza fu determinante. Secondo la curatrice del volume, infatti, nel dopoguerra l’organizzazione unitaria dei lavoratori svolse, tra l’altro, “una funzione di grande rilievo, in particolare come luogo di mediazione tra le esigenze, spesso contrastanti, dell’amministrazione angloamericana, delle classi dirigenti e delle classi subalterne”.
Cosenza, 20 dicembre 2011

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